21 giugno 2010: Nasce la nuova Selva Candida

Alle ore 17.00 di lunedì 21 giugno verrà fatto esplodere l’eco mostro di Selva Candida; si tratta dello scheletro mai completato di quello che, vent’anni fa, sarebbe dovuto diventare il centro direzionale Alitalia ma l’impresa costruttrice fallì ed il centro fu realizzato in via della Magliana.

Del complesso, 230 mila metri cubi di cemento costruito su un’area di 11 ettari di terreno, è rimasto solo una serie di scheletri di edifici mai completati e abbandonati al degrado. Sarà la più grande demolizione per implosione mai avvenuta nel Comune di Roma anche se, tecnicamente, la struttura non imploderà ma si adagerà su un lato. Squadre di vigili del fuoco e protezione civile saranno pronte a contrastare con gli idranti l’eccessivo innalzamento delle polveri nell’aria subito dopo le detonazioni, sempre che non si scateni giove pluvio…La «Rinnovamento Commerciale Spa» che fa capo alla Cmb (Cooperativa muratori e braccianti) di Carpi, ha acquisito l’area nel marzo 2007 ad un’asta del tribunale fallimentare per 44 milioni di euro. Poi ha chiesto agli uffici comunali l’autorizzazione a demolire gli edifici. «Demolizione che anche se concessa, avverrà – disse il vicepresidente della Cmb Carpi, Luigi Mancini – solo se poi ci sarà la possibilità di fare un investimento vantaggioso». Quindi un altro, ennesimo centro commerciale o, ipotesi caldeggiata anche dall’allora minisindaco del XIX municipio Fabio Lazzara, strade, case e scuole previa variazione al Prg, accanto al centro commerciale.

Sono passati soltanto tre anni ma a Roma sembra sia trascorsa un’eternità, durante la quale hanno cambiato colore le maggioranze in campidoglio e nel municipio (aprile 2008). Il nuovo Presidente del municipio XIX,  Alfredo Milioni, ha rilanciato la questione dell’ecomostro di via di Selva Candida dichiarando:

 “Al suo posto nascerà un Centro Commerciale e l’area esterna ospiterà un asilo nido ed una scuola dell’infanzia comunale. La demolizione rappresenta l’avvio dei lavori di riqualificazione di Selva Candida, che porteranno alla realizzazione di una nuova viabilità. L’intervento viario, finanziato con gli oneri concessori, prevede diversi interventi tra i quali il collegamento stradale, dei quartieri Selva Candida, Ottavia e Palmarola, con attraversamento del GRA e il nuovo raccordo con lo stesso GRA da via di Selva Candida a via Casal del Marmo in direzione via Boccea.

Verrà inoltre interrato il traliccio dell’alta tensione, collocato sul tracciato in cui sarà realizzato il raddoppio di via di Selva Candida con cambiamento radicale dello stato attuale da via Cremolino a via Riserva Grande”.

Dopo la demolizione partiranno i lavori per quello che alla fine del 2013 dovrebbe essere inaugurato come il nuovo quartiere della Roma nord-ovest, nella zona di Selva Candida: 20 mila metri quadrati di superficie commerciale corredata da 200 appartamenti, due scuole (nido e materna), parcheggi e relative strade per non ingolfare di traffico l’area.

A detta dei costruttori la parte commerciale sarà innovativa, diversa dai ‘soliti’ centri commerciali come Lunghezza o Bufalotta, ma un parco come quelli che vanno di moda nelle grandi capitali moderne:  una struttura aperta a due piani con un enorme ipermercato, negozi, bar e ristoranti.

Speriamo che saranno innovativi anche i tempi di realizzazione delle strade: la zona è già soffocata dal traffico e non sarà in grado di sopportare altro traffico (commerciale e residenziale), senza una nuova, grande viabilità. Milioni su questo punto non ha dubbi: “Tutte queste opere saranno realizzate prima del centro commerciale e del residenziale come previsto dal nuovo PRG. Prima i servizi e poi le infrastrutture!”.

Appuntamento alla fine del 2013: la nuova Selva Candida comincerà a nascere alle ore 17.00 di lunedì 21 giugno 2010 sulle macerie di un ecomostro. (Gian Tonino Ianitusi)

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