Torna in vetta a Monte Mario la sua Madonnina

Giovedì 24 giugno Benedetto XVI si recherà al Centro Don Orione di via della Camilluccia per benedire la Madonnina di Monte Mario, restaurata grazie al contributo di diversi benefattori.

Il Papa sarà accolto dal Superiore Generale degli Orionini, Don Flavio Peloso, dal Sindaco di Roma Gianni Alemanno e da esponenti delle associazioni che hanno contribuito al restauro.

La Statua, alta 9 metri, è un’opera dello scultore ferrarese Arrigo Minerbi;  la madonnina fu eretta sul piedistallo a protezione della città di Roma il 4 aprile del ’53. Un braccio della statua, rivolta alla città, rappresenta un gesto di protezione dei cittadini, mentre la mano dell’altro braccio indica il cielo.

Il 12 ottobre dello scorso anno, le abbondanti piogge unite alle raffiche di vento e ad una tromba d’aria, hanno fatto precipitare la statua dal piedistallo, spezzandola in tre parti: la testa, le braccia ed il busto. Lo stesso Benedetto XVI, aveva invitato i cittadini romani ad attivarsi perché la statua fosse riposizionata il più presto possibile sulla torre di 19 metri che domina Roma dal Centro Don Orione e la città ha colto subito l’appello del Papa.

I lavori di restauro della Madonnina sono stati finanziati dall’Acer (insieme alla Cassa Edili, il Ctp e il Cefme) per un costo di 160mila euro e sono stati realizzati da Carlo Usai, esperto artigiano del restauro del ferro.

La visita di Benedetto XVI assume un significato religioso, ma anche civile: un gesto che riconosce e sottolinea la devozione dei romani verso  questo grande simbolo della città, legato ai tragici eventi della seconda guerra mondiale. Il Papa insieme a tutti i romani presenti, reciterà una preghiera scritta di suo pugno, sarà questo il suo personale omaggio alla Madonna ed alla intera città di Roma.

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