Notte Sbianca Torresina 2008

Notte Sbianca Torresina Estate 2008

La Notte Sbianca di Torresina La serata del 27 agosto dedicata alla pulizia ed al decoro del quartiere (di Gian Tonino Ianitusi -Abitarearoma.net  28/08/2008)

In questa estate austera, sottotono come l’umore nazionale, può capitare che risorga dalle ceneri una iniziativa appena accantonata: la Notte Bianca. In verità si tratta di una variante che si sono inventati a Torresina e più che dalle ceneri la “Notte Sbianca” sorge dalle aiuole pubbliche perchè è una serata dedicata alla pulizia ed al decoro del quartiere; con la prima ha diversi punti di contatto che andremo ad approfondire dopo aver raccontato la cronaca della nottata. 

La sera di mercoledì 27 agosto un gruppo di residenti ha organizzato una pulizia notturna delle aiuole del quartiere; l’iniziativa ha subito avuto il sostegno del Comitato di Quartiere e dell’Associazione Noi di Torresina (che tra le altre cose edita “Il Picchio di Torresina”, il numero di settembre sarà presto in distribuzione) che si sono attivati per informare le autorità competenti e l’AMA.  

Più di venti persone, armate di guanti, ramazze e tanta determinazione hanno assaltato cartacce, arbusti e bottiglie abbandonate nelle aiuole “di quartiere” e lungo il tratto finale di via Torresina. La fascia più rappresentativa era quella dei trenta quarantenni ma non mancavano giovani e brizzolati. C’erano genitori che hanno portato i propri figli a vedere ma soprattutto ad imparare a rispettare l’ambiente. 

Non sono mancate le polemiche nei confronti delle tasse che si pagano per un servizio che non arriva ma il problema delle aiuole a Torresina è che non sono ancora passate alla cura del Servizio Giardini, provvede quindi saltuariamente l’Ufficio del decoro Urbano a dare una ripulita; d’altronde questo non è un problema che riguarda solo Torresina ma decine di altri quartieri, soprattutto quelli di recente costruzione poichè l’Ufficio Giardini sta messo proprio male: 

Un giardiniere ogni dieci ettari di verde pubblico. Un parco auto da rottamare, 346 veicoli che hanno in media vent’anni e producono – proprio loro, i mezzi dell’assessorato all’Ambiente – «un alto grado di inquinamento atmosferico». Otto cestelli elevatori per potare gli alberi del comune più verde d’Europa e 22 (leggasi ventidue) vecchie autobotti per innaffiare 37 mila ettari. Che sarebbero poche, pochissime, ma non sono neanche disponibili visto che proprio d’estate, quando più ce ne sarebbe bisogno, la Protezione civile queste autobotti le vuole a disposizione per spegnere gli incendi. (Claudio Marincola si Il Messaggero del 17/07/2008) 

Grazie alla completa illuminazione di cui è servito il quartiere, i lavori di pulizia sono andati avanti soprattutto nei luoghi più isolati (quindi più soggetti a degrado); se il Comitato di Quartiere ha messo a disposizione l’attrezzatura (ramazze, zappe ed un decespugliatore che nel pomeriggio aveva lavorato sodo), l’associazione Noi di Torresina si è occupata del ristoro, rifocillando i presenti sia durante che dopo l’evento.

Un paio d’ore di lavoro sono bastate a restituire al quartiere degli spazi verdi puliti, nella speranza che non vengano immediatamente “occupati” dalle deiezioni canine di padroni di cani troppo distratti (per buona pace anche dei tanti altri che raccolgono le deiezioni del proprio cane per gettarle nel cassonetto) o da altre bottiglie gettate in terra.

Al termine della serata, sono stati raccolti una trentina di sacchi, raggruppati nelle zone pulite, che l’AMA ha provveduto a sgomberare all’alba. I partecipanti hanno chiuso la serata al Pub per festeggiare il ritorno di un quartiere più bello, davanti ad immense fette di anguria.

Se l’obiettivo della Notte Bianca era quello di fruire della città di notte, con mostre, eventi e musei aperti, anche la Notte Sbianca di Torresina nel suo piccolo è stata un’esperienza che ha fatto vivere il quartiere di sera, col Bar ed il Pub aperti e pronti a dare supporto ai partecipanti, una ventina di persone in un quartiere di tremila abitanti (che durante il periodo estivo rappresentano un numero interessante). 

Certo si potevano organizzare eventi ad essa collegati ma l’iniziativa è stata spontanea ed ha avuto il grande merito di far lavorare gomito a gomito i cittadini attivi del quartiere, una merce sempre più preziosa in questa Italia telecratica ed egoista; la Notte Sbianca di Torresina non ha offerto una fruizione culturale ma la creazione di cultura; una cultura legata al territorio, al rispetto dell’ambiente ed alla partecipazione.