Colosseo, inaugurati terzo anello e ipogei

Un archeologo-rocciatore al lavoro durante la fase di restauro del Colosseo (Fonte Repubblica.it)

Roma, 25 ottobre – Riaperto al pubblico dopo 40 anni il terzo anello del Colosseo. Per festeggiare l’evento, sabato 23 ottobre, per l’intera giornata l’ingresso al monumento romano per eccellenza è stato gratuito.

Insieme al terzo anello sono stati riaperti anche gli ipogei, la parte sotterranea in cui si preparavano i gladiatori, e le belve, per uscire nell’arena, e la Porta Libitinaria. Complessivamente è ora visitabile il 70 per cento del Colosseo, quasi il doppio di ciò che è stato possibile visitare finora.

Le “nuove” aree sono già accessibili al pubblico – a gruppi di 25 persone – dallo scorso 19 ottobre, senza alcun aumento sul prezzo del biglietto d’ingresso. Tempi record per il completamento dei lavori, appena 24 mesi, e una spesa complessiva di un paio di milioni di euro. All’inaugurazione erano presenti il sottosegretario ai Beni Culturali, Francesco Giro, il sindaco Alemanno e la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini.

“Il restauro del monumento è già in atto – ha detto il Sindaco all’inaugurazione – Col bando che si chiuderà il 31 ottobre speriamo che ci siano delle offerte di sponsor privati per completare l’intervento. Si tratta di una operazione storica paragonabile nel tempo a quella sulla cappella Sistina, che fu finanziata da sponsor giapponesi. L’area archeologica centrale è il cuore di Roma e con tutti gli interventi già realizzati siamo andati molto avanti in un recupero che sembrava impossibile”.

Per il restauro del Colosseo il Ministero ha presentato, infatti, nel luglio scorso un progetto che prevede, tramite avviso pubblico, la ricerca di finanziatori privati. Il 31 ottobre scade il termine per individuare la “cordata” che supporterà il costo per gli 8 interventi prioritari, secondo una programmazione decisa dalla Sovrintendenza.
25 i milioni di euro necessari per completare o iniziare una lunga lista di interventi: il restauro del prospetto settentrionale e meridionale, la sostituzione delle chiusure dei fornici del primo ordine con cancellate, la revisione e restauro degli ambulacri del primo e secondo ordine, la revisione, restauro e consolidamento degli ipogei, l’adeguamento e integrazione degli impianti (elettrico, videosorveglianza, allarme) e infine la realizzazione di un centro servizi da 1.500 metri quadri nella piazza antistante.

Una cifra di poco inferiore agli introiti del 2009 del complesso “Colosseo, Palatino e Foro Romano”: quasi 30 milioni e mezzo di euro, secondo i dati del Ministero per i Beni Culturali, che rende il complesso archeologico di gran lunga il più remunerativo del Paese, con gli Scavi di Pompei al secondo posto con appena 16,3 milioni.

“Il restauro del Colosseo – ha ricordato il sottosegretario Giro – sarà realizzato nel biennio 2012-2013. Sarà uno straordinario biglietto da visita di questa città anche nella gara per ospitare le Olimpiadi nel 2020”.

Il restauro del Colosseo, inoltre, porterà la probabile pedonalizzazione dell’area dell’Anfiteatro Flavio. Ad annunciarlo il sindaco Alemanno, ed il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro.
“Nell’ambito del Piano strategico di sviluppo – ha spiegato in particolare il sindaco Alemanno – c’è un progetto per l’area archeologica centrale insieme al ministero dei Beni culturali. Questo prevede, non solo il restauro, ma anche l’ipotesi di pedonalizzazione e la nuova regolamentazione del traffico”.

Il Colosseo, conosciuto come anfiteatro Flavio, è il più grande anfiteatro romano in grado di contenere fino a 50.000 spettatori. La sua costruzione fu iniziata da Vespasiano nel 72 d.C. e inaugurata da Tito nell’80 d.C.
Il monumento è stato inserito nel 1980 nella lista dell’Unesco come “Patrimonio dell’umanità”. Nel 2007 è stato anche inserito fra le Sette meraviglie del mondo moderno.

Maria Grazia Pecchioli (Fonte Comune di Roma)