Botti di Capodanno 2011

Ricordiamo a tutti che il capodanno è un momento di gioia e di festa; prestiamo molta attenzione a non farlo diventare una tragedia.

Lo scorso anno non si è registrata nessuna vittima nella notte di San Silvestro per i fuochi d’artificio. Nel 2008 invece una persona era morta a Napoli colpita da un proiettile vagante esploso da un’arma da fuoco.

Il numero dei feriti nel 2009 è stato di 492 con prognosi inferiore ai 40 giorni e di 17 quelli più gravi, con prognosi superiore ai 40 giorni (nel 2008  erano stati rispettivamente 354 e 28).

5.000 animali morti nel 2009… L’incubo dei botti nella notte di san Silvestro torna anche quest’anno, nonostante tutti gli appelli che da anni le associazioni animaliste lanciano: ogni anno muoiono almeno cinquemila animali di crepacuore e tra loro anche molti cani e gatti (oltre a volatili e piccoli animali) per i botti sparati nella notte di capodanno.
Anche quest’anno AIDAA ripropone così l’appello alle autorità comunali, perché con apposite ordinanze limitino o vietino completamente i botti di fine anno, perchè Micio e Fido in quella notte vivono vere e proprie ore di angoscia, un forte stress che per i più anziani o malati può essere anche motivo di morte.


AIDAA inoltre anche quest’anno mette a disposizione il proprio telefono amico, che sarà a disposizione dalle 16 del 31 dicembre fino alle ore 3 della notte per dare indicazioni, consigli e informazioni in merito ai pronto soccorsi veterinari aperti. Il telefono amico AIDAA è attivo dalle ore 16 del 31 dicembre 2010 fino alle ore 3 del 1 gennaio 2011 e fornisce indirizzi utili per pronto soccorsi e ambulanze veterinarie aperti nelle maggiori località italiane. I volontari AIDAA rispondono al numero 3926552051.

Il telefono amico AIDAA non darà informazioni di tipo veterinario, anzi suggeriamo a tutti coloro che hanno i cani cardiopatici o con malattie per le quali possono avere problemi a causa dello stress causato dai botti di portare i propri animali dal veterinario di fiducia che potrà consigliare anche su eventuali terapie preventive.

“Per gli animali selvatici la mezzanotte del 31 dicembre è un momento d’inferno – aggiunge Massimo Vitturi responsabile Lega Anti Vivisezione settore caccia e fauna selvatica – il rischio maggiore riguarda gli uccelli che vivono nei pressi delle aree urbanizzate”.

Le improvvise detonazioni, infatti, determinano negli uccelli che riposano sui posatoi notturni, spesso in colonie molto numerose, istintive reazioni di fuga che, unite alla mancanza di visibilità, causano la morte di molti di essi, soprattutto per eventi traumatici, derivanti dallo scontro in volo con strutture urbane (case, lampioni, automobili, ecc.).

La LAV fa appello al senso di responsabilità dei cittadini affinché scelgano di non sparare petardi e botti di qualsiasi tipo, consapevoli delle conseguenze che possono avere sulla sicurezza propria e degli altri, animali compresi, e ha stilato una lista di consigli pratici per proteggere gli animali:

• non lasciate che i cani affrontino in solitudine le loro paure e togliete ogni oggetto contro il quale, sbattendo, potrebbero procurarsi ferite;
• evitate di lasciarli all’aperto: la paura fa compiere loro gesti imprevedibili, il primo dei quali è la fuga;
• non teneteli legati alla catena perché potrebbero strangolarsi;
• non lasciateli sul balcone perché potrebbero gettarsi nel vuoto;
• dotateli di tutti gli elementi identificativi possibili (oltre al microchip, medaglietta con un recapito);
• se si nascondono in un luogo della casa, lasciateli tranquilli: considerano sicuro il loro rifugio;
• cercate di minimizzare l’effetto dei botti tenendo accese radio o TV;
• prestate attenzione anche agli animali in gabbia e non teneteli sui balconi;
• nei casi di animali anziani, cardiopatici e/o particolarmente sensibili allo stress dei rumori rivolgersi con anticipo al proprio veterinario di fiducia;