Croce Rossa Torresina (18 dicembre 2010)

Dicembre 2010 sarà ricordato a Torresina come il mese della Croce Rossa. Non parliamo di quella struttura verticistica, fumosa e commissariata, recentemente finita sotto i riflettori della trasmissione televisiva Report ma delle sue componenti vitali, composte da decine di migliaia di volontari, che onora l’uniforme che indossa, nonostante tutto. A tutti loro va il nostro più sentito ringraziamento.

Sabato 18 dicembre è nato ufficialmente il Gruppo Donatori di Sangue Torresina Santa Faustina; in una regione perennemente carente di sangue, Comitato di quartiere e Parrocchia, coordinati dal comitato provinciale della Croce Rossa, hanno organizzato questo appello alla solidarietà; un evento davvero storico per l’intera zona.

A darne il lieto annuncio è stato il capogruppo, Antonio Giustiniani insieme ai due vice, Sergio Coresi ed Antonio Picciau. Si ringrazia Padre Walter per aver creduto e sostenuto la creazione del nuovo gruppo; un particolare, affettuoso ringraziamento va inoltre a tutti coloro che hanno raccolto l’invito alla donazione e si sono recati presso i locali della chiesa, sfidando il freddo e l’inesperienza degli organizzatori.

Alla giornata di raccolta di sangue hanno risposto quasi una trentina di persone, che hanno resistito sia alla nevicata del giorno prima, sia alle attese ed ai moduli da compilare il giorno della donazione; questi anonimi eroi moderni, sono per metà uomini e metà donne con un importante contributo di cittadini extracomunitari.

Grande soddisfazione è stata espressa dai responsabili provinciali della Croce Rossa e dalla equipe medica dell’Ospedale S.Filippo Neri; il commissario provinciale della Croce Rossa Italiana, dottoressa Rita Ugolini, si è complimentata per la buona riuscita della raccolta. Non era ancora finita questa prima donazione che già si stavano scaldando i motori per la prossima, probabilmente alla fine di maggio.

Gli obiettivi sono soltanto due, preziosi e quasi irraggiungibili: contribuire all’autosufficienza di sangue nella Regione Lazio, diffondere la solidarietà tra le persone di tutta la zona. Ringrazio a nome di tutti, sia i donatori sia chi ha provato ad esserlo ma non ha potuto donare; ci vediamo al prossimo appuntamento, per essere dalla parte della soluzione e non del problema sangue nella nostra amata città.