Tornano le favelas in via dei Dumas

Due tipi di occupazione di suolo demaniale nella vallata di via dei Dumas.

Sulle baracche alcuni condomini di via Andersen hanno scritto al sindaco Alemanno, dopo il fatto delle 4 bambine, per evitare che succeda una cosa simile anche in questa vallata.
Il sindaco ha inviato un funzionario dei vigili urbani, che ha risposto che queste questioni sono di competenza comunale, che però non ci sono i soldi, e che se arrivano si costruiranno centri di accoglienza in ogni municipio. Il problema è che la favelas potrebbe estendersi, con tutte le problematiche del caso.
Cosa dice il Municipio XIX? Sta svolgendo le sue conpetenze di controllo, in particolare sulle aree verdi, che dovrebbero essere mantenute in modo da evitare incendi e nuovi insediamenti?

__________________________________________________

Lettera al Sindaco di Roma Gianni Alemanno

Oggetto: Campo abusivo Via dei Dumas –  Aspettiamo un’altro incendio o interveniamo?

Buongiorno,
ho appreso la notizia dell’incendio nel campo nomadi abusivo. Abito in via Andersen, le finestre della mia abitazione si affacciano sulla zona verde che costeggia Via dei Dumas.

Tutti sanno che c’è una popolazione di nomadi che vive in quell’area e che tra l’altro pian piano la stanno disboscando per far posto alle baracche.
Già qualche anno fa, sotto la pressione degli abitanti del mio condominio ma -forse e soprattutto- a seguito di un incendio, è stato effettuato uno sgombero di nomadi che vivevano nelle baracche.

Tutti in Municipio XIX lo sanno e lo sanno anche al Commissariato di zona…MA TUTTO TACE. Mi auguro che Vi appresterete ad intervenire per non MIETERE NUOVE VITTIME E POI PIANGERLE!

Buon lavoro

Lettera Firmata

_______________________________________________

Risposta del Sindaco di Roma Gianni Alemanno

Gentile signora,

innanzitutto la ringrazio per la sua segnalazione che testimonia, al di là della situazione specifica, la volontà di partecipare alla vita ed al rilancio della Città.

Come ho già detto non dimenticherò mai la tragedia dei quattro bambini morti domenica notte nel rogo della propria baracca, per me sarà un tormento quotidiano, un monito perenne ad operare affinché nessuno possa più vivere nelle condizioni in cui vivevano i quattro fratellini rom morti la scorsa notte.

Proprio per questo la mia coscienza, oltre che il mio ruolo istituzionale, mi hanno imposto, già nelle ore successive alla tragedia, di cercare ulteriori soluzioni ad un emergenza che in questi anni stiamo affrontando ottenendo risultati importanti ma scontrandoci con numerosi ostacoli che fino ad ora ci hanno impedito di portare a termine il piano nomadi.

Dal 2008 abbiamo sgomberato oltre 300 micro-campi abusivi e 5 grandi campi, tra cui il Casilino 900 che era considerato il più grande ed il più pericoloso d’Europa.

Abbiamo elaborato i progetti, ed individuato i luoghi dove realizzare altri cinque campi attrezzati, ma i veti della burocrazia rallentano e in alcuni casi bloccano ogni iniziativa. Insieme con il Prefetto ci siamo già rivolti al Governo affinché siano dati al Prefetto poteri speciali che consentano di realizzare il Piano Nomadi entro l’anno.

Abbiamo chiesto di non dover attendere il parere di numerosi enti prima di cominciare i lavori per la realizzazione delle strutture attrezzate. La ristrutturazione del campo sull’Appia, ad esempio, vicino all’area dov’era la baracca in cui sono morti i quattro bambini domenica notte, è bloccata da un intervento della soprintendenza ai beni culturali nonché da quattro ricorsi presentati al Tar.

Dobbiamo superare questi ostacoli e realizzare strutture davvero in grado di dare assistenza senza dare la sensazione di una facile accoglienza che favorirebbe l’arrivo nella nostra città di migliaia di nomadi da tutta Europa. Al contempo dobbiamo prevedere strumenti che consentano alle istituzioni di impedire a quei genitori che rifiutassero l’assistenza e l’ospitalità di mettere a rischio la vita di minori inconsapevoli.

Riguardo la questione specifica che lei ha segnalato, invio la sua mail e queste righe al Vice Capo di Gabinetto, Alfredo Mantici, incaricato di coordinare le attività legate al cosiddetto “Patto per Roma Sicura”, con l’invito a verificare se e come sia possibile intervenire per risolvere il problema.

Rinnovo con lei l’impegno ad operare proficuamente affinché si pongano in essere tutte le soluzioni necessarie ed utili per migliorare la vivibilità di Roma e la qualità della vita dei romani.

Un saluto

Gianni Alemanno

Sindaco di Roma