20 novembre anniversario Diritti dell’Infanzia

Oggi, sabato 20 novembre, si celebra la giornata mondiale dei diritti dei bambini.

Per i bimbi meno fortunati, per un più esteso riconoscimento delle diversità, per una più consapevole tutela dell’infanzia questa giornata deve essere non solo commemorativa ma anche di riflessione! Perché i bambini sono il domani, delicati, fragili e plasmabili esattamente come lo è il futuro, quello che con consapevolezza dobbiamo costruire per donare ai nostri figli un mondo migliore. (dal sito Vita da Mamma)

Google lo scorso anno (2010) ha scelto di rappresentare l’anniversario della “Convenzione Internazionale dei diritti dell‘infanzia” con una immagine semplice ed incisiva:

Immagine di google dedicata alla Giornata mondiale dei diritti dei bambini

Una casa che circonda e protegge il risveglio di un bambino, per poi liberarlo verso la scoperta del mondo.
Noi papà, insieme alle mamme, sappiamo di essere le mura solide di questa casa che difende e cura i propri figli, conosciamo bene il nostro compito: crescerli e condurli alla vita.
Avere un bambino in un paese civile e culturalmente avanzato, vivere e crescere il figlio in condizioni di benessere sociale ed economico è un privilegio ed una fortuna. Spesso chi gode di queste favorevoli condizioni di vita resta estraneo, se non indifferente, agli “spazi bui” che continuino ad esistere nel mondo … non viene ascoltato il pianto dei fanciulli che nascano nella disperazione e nella povertà.

Il 20 novembre 1989 veniva sottoscritta la “Convenzione Internazionale dei diritti dell‘infanzia”, che cosa è?

Rappresenta un complesso di norme finalizzate ad affermare e proteggere i diritti fondamentali dei bambini.
La convenzione garantisce ad ogni bambino
– il diritto a crescere in un ambiente familiare positivo, amorosamente curato e protetto,
– il diritto ad un sano e sereno sviluppo psicofisico,
– la tutela contro ogni forma di sopruso, vessazione o violenza,
– il rispetto della tenera età, della fragilità della fanciullezza e del bisogno di chi la vive di essere assistito ed accompagnato verso l’età adulta.

A noi mamme fortunate gli intenti della Convenzione possono sembrare scontati.
Noi che amiamo i nostri figli, che a loro dedichiamo l’intera vita, noi che poniamo il bene dei piccoli prima e sopra ogni altra cosa, ben sappiamo che i bambini sono fragili, vulnerabili, plasmabili ed insicuri. Per noi queste sono le doti della fanciullezza, il candore che rintracciamo nei nostri bimbi è la loro magia, noi madri lavoriamo ogni giorno affinché i piccoli crescano sereni, forti e consapevoli.
Ma non tutti i bambini del mondo nascono in contesti positivi, in condizioni di gioiosa serenità, non tutti hanno una mano di mamma a cui affidare la loro vita di bimbi.
E neanche “il mondo civilizzato” è sempre ed ovunque capace di rispettare in tuttola fanciullezza.

La “Convenzione Internazionale dei diritti dell‘infanzia” non ci sembrerà più tanto scontata se con la mente lasciamo la serenità delle nostre case e guardiamo ai bimbi soldato dell’Africa, alle mani piccole dei fanciulli impegnati nella estrazione dei diamanti, ai baby lavoratori costretti dalla miseria a smarrire il piacere del gioco e della spensieratezza, alle violenze sui piccoli, alla pena di morte inflitta persino a loro che sono ancora e solo bambini!

Si pensi, per comprendere quanto poco pacifico sia ancora oggi il riconoscimento di alcuni diritti fondamentali, che tra i 193 Stati che, ad oggi, hanno accolto la convenzione ratificandola (ratificarla significa tradurre in legge le intenzioni di principio in essa contenute) non figurano gli Stati Uniti d’America.

Sebbene la convenzione sia stata firmata sotto la presidenza Clinton, non è stata ratificata in America! Perché? L’America pratica la pena di morte, in alcuni stati la pena capitale non risparmia i bambini, diversamente la convenzione proibisce la possibilità di uccidere condannando a morte un fanciullo, secondo la convenzione tale condanna non potrebbe essere comminata per un crimine commesso prima del compimento dei 18 anni.

Questa incompatibilità con la legge americana ha bloccato di fatto la ratifica fermata dal Senato americano; inoltre, la Corte Suprema degli Stati Uniti non ha abolito l’ergastolo nei confronti dei minori di 18 anni, anch’esso proibito dalla Convenzione.

Per i bimbi meno fortunati, per un più esteso riconoscimento delle diversità, per una più consapevole tutela dell’infanzia questa giornata deve essere non solo commemorativa ma anche di riflessione! Perché i bambini sono il domani, delicati, fragili e plasmabili esattamente come lo è il futuro, quello che con consapevolezza dobbiamo costruire per donare ai nostri figli un mondo migliore.

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Tra le iniziative in tutta Italia, ricordiamo:Sabato 20 e domenica 21 novembre in oltre 1500 piazze italiane tornano le candele di Telefono Azzurro con la tradizionale campagna “Accendi l’Azzurro”. Un’occasione per tutti per contribuire alla tutela dell’infanzia e dell’adolescenza.

Torresina.net inaugura invece una nuova pagina dedicata ai bambini: la arricchiremo con tutte le informazioni utili per agevolare il mestiere più bello e difficile al mondo: essere genitore.

Dal 15 al 20 novembre cambia la foto del tuo profilo di Facebook con quella di un eroe dei cartoni animati della tua infanzia e invita i tuoi amici a fare lo stesso… Lo scopo? Per una settimana non vedremo una sola faccia “vera” su Facebook ma un’invasione di ricordi d’infanzia”.(Abitarearoma.net)