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I baby vandali di Torresina

immagine di repertorio

Sabato 10 dicembre DECORO DAY a Torresina. L’evento si svolgerà di mattina, nei prossimi giorni pubblicheremo maggiori informazioni. Intanto…

Riceviamo e pubblichiamo una mail su episodio di vandalismo che coinvolgono ragazzi del nostro quartiere; nel titolo si parla di “baby” poichè qualunque sia la loro età anagrafica, gli atti che compioni oltre ad essere vandalici sono estremamente infantili. E’ probabile che siano sempre gli stessi che imbrattano i muri del quartiere coi loro scarabocchi, che chiamano “tag”.

“Venerdì pomeriggio, alle ore 17,45, ero sull’autobus 46 barrato dove sono salito alla fermata della Metro (via Bonifazi) – direzione Torresina, dove abito. L’autobus era stracolmo ma alla fermata di Piazza Capecelatro si è quasi svuotato. Mi trovavo seduto alle spalle dell’ autista e avevo così modo di guardare davanti a me. Non mi è sfuggito il comportamento di tre adolescenti – dalle fisionomie o fratelli o cugini – che si muovevano nel fondo con fare sospetto. Alla fine – eravamo all’altezza di via Andersen – quello che era un sospetto si rivelò vero: uno dei tre spostandosi con una busta di plastica in mano, tirava fuori un pennarello e tracciava sgorbi, scritte sui sedili e sui vetri, accompagnato dallo sguardo protettivo degli altri due. Le poche persone vicine o non si erano accorte di niente o facevano finta di non vedere. Io francamente allibito non sapevo cosa fare. Nel frattempo eravamo arrivati alla fermata dove dovevo scendere e anche i tre si avvicinarono alla porta per scendere. L’unica cosa che non ho potuto fare a meno di fare e di rivolgermi a loro dicendo che sicuramente avevavno dei grossi problemi e che dovevano risolverli in altro modo. Uno scendendo mi ha preso in giro per queste parole e se ne sono andati – sicuramente a casa loro a Torresina. Certo se sull’autobus ci fosse stato un controllore o un fattorino che nei tempi andati forse tale vandalismo non si sarebbe verificato.  Questi ragazzi vanno aiutati informando i loro genitori – i primi responsabili -. Se leggono queste righe riflettano, loro e i loro figli. Il decoro dei mezzi pubblici, delle strade, delle mura e di quant’altro, non è solo un fatto estetico, ma di educazione e di civiltà. Per ovvi motivi di riservatezza – dati i tempi – vi prego di non pubblicare il mio nome. Grazie” (lettera firmata)

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