Torrevecchia Bis… La fine di un sogno?

Torrevecchia Bis

Non è un mistero che la Torrevecchia Bis fosse la strada che appariva nei sogni di molti abitanti del quadrante nord-ovest di Roma, soprattutto quando si trovano imbottigliati nel traffico che da Casalotti li deve condurre alla Galleria Giovanni XXIII.

Si sperava di vedere i primi cantieri aperti entro il 2012, in verità la questione si è complicata verso la fine dello scorso anno, perchè i costi sono improvvisamente lievitati a causa di barriere antirumore e pista ciclabile non precedentemente preventivati. Le barriere antirumore, dal costo di oltre un milione di euro, servirebbero in prossimità del passaggio della strada presso gli edifici scolastici (Rosa Luxemburg, Ex-Castelnuovo), la pista ciclabile oltre ad essere una richiesta delle associazioni in fase di progettazione, è diventata obbligatoria in base ad una legge regionale del 2010 che impone la realizzazione di piste ciclabili lungo le nuove strade ad alta densità di traffico.

Alla fine del 2011 ci eravamo salutati annunciando che per andare a gara, sarebbero serviti fondi aggiuntivi, tali fondi erano quantificabili in circa 1,5 milioni di euro; ma mentre si stavano concludendo senza sorprese i sondaggi geognostici e archeologici è arrivata una seconda doccia fredda, quella che rischia di diventare un tremendo colpo da KO: sono entrate in vigore le tariffe 2010 sui lavori pubblici. Tariffe obbligatorie per chi non è andato a gara entro il 2011, tariffe che aumentano il costo complessivo dell’opera del 25-30%; su un’opera da 9 milioni di euro, si tratta di un aumento da 3 milioni ai quali vanno aggiunti i famosi costi per le barriere antirumore e la ciclabile: mancano all’appello oltre 4 (quattro) milioni di euro, una cifra davvero importante.

Vorrà la politica reperire i fondi che servono per quest’opera viaria di vitale importanza per la mobilità nel quadrante nord-ovest di Roma? La domanda fa tremare i polsi a molti… E dovrebbero essere i cittadini a fargli capire l’importanza dell’opera pubblica attesa da almeno vent’anni.

Giantonino Ianitusi