ROMA CURIOSA: IL PARCO SCUOLA DEL TRAFFICO ALL’EUR

ROMA CURIOSA: IL PARCO SCUOLA DEL TRAFFICO ALL’EUR (dal Blog di Jacopo Salvatori http://civesromanussum.blogspot.com)

 
Uno dei ricordi più belli della mia infanzia è legato a quando… guidavo l’automobile !

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No, non temete, non sono impazzito, non mi sto vantando di fenomenali doti precoci né, tantomeno, di aver commesso atti da codice penale. Mi riferisco a quando, durante il tempo delle scuole elementari, guidai le automobiline al Parco Scuola del Traffico di Roma, all’EUR.

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Eh si perché una delle attività esterne che la mia scuola organizzò (vi parlo dei primi anni ’70) riguardò proprio un corso di educazione stradale presso il suddetto parco, con tanto di lezioni didattiche sulla segnaletica e sul comportamento da tenere in strada (sia da pedone che da guidatore di automobili o motorini), tanto nel parco del traffico quanto, poi, nella vita reale.

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Questo parco scuola romano (ma ce n’è uno anche a Bari, altrettanto bello), i cui insegnamenti sono indirizzati a bambini e ragazzi dai 3 ai 15 anni, è stato creato nel 1964 dalla S.I.C.E.S. srl (Società Italiana Centri Educazione Stradale) ed è costituito da un tracciato in scala (con tanto di minidistributore di benzina) che simula strade cittadine ed addirittura un’autostrada (quanto sognavo già a quell’età di scorrazzarci!) dove tutto è simile alla realtà quotidiana.

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Il tracciato del Parco Scuola del Traffico di Bari

 
Nelle sale della struttura i bambini imparano da anni le norme stradali grazie agli istruttori del parco ed il loro grado di apprendimento viene poi verificato, in pratica, sul tracciato stradale appositamente creato. In questo modo, pur nella dimensione ridotta dei bambini, si prova la sensazione di trovarsi immersi nel traffico cittadino “dei grandi” ed a comportarsi di conseguenza, rispettando fin dalla tenera età le norme di comportamento stradale.

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Come dicevo il Parco Scuola del Traffico è composto dal tracciato stradale in scala, per svolgere lezioni di guida pratica, da un’aula per la proiezione di filmati di educazione stradale e per le esercitazioni teoriche (necessarie per guidare poi nel circuito), da una officina meccanica, dove avviene la riparazione delle miniautovetture con motore a scoppio ed elettriche, e da un ufficio per la consulenza e progettazione circa l’educazione stradale.

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Molto interessante è anche l’iniziativa itinerante dei “Parchi Scuola Mobile”, un’opportunità che la S.I.C.E.S. offre per promuovere l’educazione stradale dei giovani. Nello spazio prestabilito (un campo sportivo, una piazza, un parcheggio…) viene allestita un’area attrezzata di segnaletica, semafori, strisce pedonali, rotatorie dove i ragazzi possono vivere un’esperienza di educazione stradale sulle minivetture e sui ciclomotori in relazione alla loro età. Il bello è che i Parchi Scuola Mobile possono anche essere inseriti in manifestazioni cittadine di più giorni.
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Il Parco Scuola del Traffico, come ho detto ad inizio post, attua convenzioni per scuole pubbliche e private e vi vengono svolti corsi di educazione stradale per i bambini della scuola dell’infanzia (sotto i 6 anni), della scuola primaria e secondaria di I grado (dai 6 ai 12 anni) e corsi per la guida di ciclomotori (oltre i 12 anni).

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Le automobiline funzionano a gettone, il cui costo di 1 € da diritto a 4 minuti di guida sul circuito rosso. I bimbi con meno di 6 anni possono guidare soltanto sulla “Pista Rossa”; per i bambini con più di 6 anni le prime tre lezioni sono obbligatorie sul circuito esterno a senso unico (assistiti da un istruttore) e soltanto dopo queste prime lezioni possono sostenere l’esame (colloquiale su nozioni inerenti la segnaletica stradale) per conseguire il “Patentino di Grado A” che consente la guida sul circuito a doppio senso di marcia, dove quindi si dovrà ottenere o dare la precedenza agli altri “automobilisti” mettendo in pratica quando imparato nelle lezioni teoriche (ricordo ancora la terrificante “voce dell’istruttore”, che ci seguiva dalla torre di controllo del circuito, e che ci ammoniva, attraverso gli altoparlanti, se avevamo commesso un errore: “Auto 25 devi dare la precedenza alle vetture che all’incrocio arrivano da destra”, “Auto 6: in questo incrocio tu hai il diritto di precedenza”…una sorta di “Grande Fratello automobilistico”).

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Dopo cinque lezioni di guida “urbana” si può accedere all’”autostrada”: un lungo tratto a due corsie e senza incroci… una vera e propria prateria dove poter provare l’ebbrezza della velocità pura (circa 15 km orari !!!!).

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Il bello è che dopo le lezioni obbligatorie, che avvengono generalmente con la convenzione scolastica, ci si può tesserare (sottoscrivendo un’iscrizione vitalizia di soli 5,00€) ed ottenere un “foglio rosa” ed un vero e proprio libretto di guida in cui verranno registrate tutte le nostre guide libere (ovviamente costringendo i nostri genitori a portarci al Parco del Traffico il sabato o la domenica mattina).

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Ma la cosa veramente spettacolare del Parco Scuola del Traffico sono le automobili in miniatura: dei veri e propri gioielli creati da Giancarlo Riposati Spurio. Io ricordo in particolare le mini Alfa Romeo o la mini Spider, cui si sono affiancate, nel corso dei decenni, la mini Ferrari e la mini Smart (per non parlare della mini Alfa Romeo della Polizia Stradale, la mini Jeep dei Carabinieri e quella dell’Esercito o il mini Pulmino).

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Tanto per dare l’idea della meraviglia e della tecnologia di queste auto in miniatura vi riporto i dati tecnici della mini Alfa Romeo (tratti dal sito del Parco):

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Motore: monocilindrico a 2 tempi – Cilindrata: 49 cc
Alesaggio: 40 mm – Corsa: 39 mm
Carburante: miscela di benzina + olio
Consumo: 2,8 lt/100 Km
Potenza: 2,8 Kw – Velocità : 10/15 Km/h
Rapporto di compressione: 8
Accensione: Elettronica
Alimentazione: a carburatore (Dell’Orto 14/12 HS)
Lubrificazione: con miscela
Avviamento: elettrico (batteria 12V-10Ah)
Sistema frenante: a disco
Raffreddamento: ad aria
Telaio: a struttura tubolare rinforzata
Trasmissione: meccanica con frizione ad espansione
Sicurezza: paraurti a resistenza progressiva
Trazione: posteriore
Interasse: 1 metro
Lunghezza: 2 m
Larghezza: 0,8 m
Altezza: 0,45 m
Capacità serbatoio benzina: 5 lt
Capacità bagagliaio: 62 c.c.
Peso a secco: 68 Kg
Diametro di sterzata: 7,20 m
Numero di posti: 2
Pneumatici: Tubeless ( 10/450 R)
Cerchi: in lega (diametro 28 cm)

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In più vi possono essere installati: contachilometri, spia del carburante, indicatori di direzione, luci di posizione, luci di emergenza, proiettori anabbaglianti (il tutti con comando e spia), inversore di marcia, luci di arresto, segnalatore acustico di retromarcia, retrovisori laterali: ditemi chi non vorrebbe possederne una!
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Il motto degli insegnanti del Parco Scuola del Traffico è “Buoni utenti della strada non si nasce, ma lo si può diventare” ed io devo dire grazie anche a loro se, fin da bambino, ho sviluppato amore per la guida.
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Finisco il post ringraziando Daria e tutto il gentilissimo personale del parco scuola, che mi ha permesso di scattare delle fotografie per il blog e di tornare indietro di 35 anni… visto che le parole che mi vengono in mente per descrivere il parco del traffico sono solo queste: “E’ un parco magico dove i bambini si sentono adulti e gli adulti tornano bambini”.

S.I.C.E.S. – Società Italiana Centro Educazione Stradale
Piazza Barcellona,10 00144 Roma
Tel. 06 59.15.725 – Fax 06 59.22.399
Per informazioni 335/8186486
 
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Appuntamento al Centro Commerciale Torresina

SABATO 31 MARZO 2012

Dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30

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