La notte dei desideri

“San Lorenzo , io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.”

(dalla poesia X agosto di Giovanni Pascoli)

Una volta le stelle cadenti si vedevano il 10 agosto, notte di S.Lorenzo; assomigliavano ad un “pianto di stelle” ma per fortuna, non avevano niente a che fare con le stelle… Queste sorprendenti scie luminose che talvolta si possono vedere nel cielo e ci fanno esprimere desideri, sono causate da minuscoli pezzettini di polvere e roccia detti meteoroidi, che cadono dallo spazio nella nostra atmosfera e qui bruciano per attrito.

L’effimera traccia di luce della meteoroide che brucia produce quella che viene detta una “meteora” e sono le meteore che vengono comunemente chiamate “stelle cadenti“. Se qualche pezzo del meteoroide sopravvive al bruciamento e raggiunge il suolo terrestre, quello che rimane di lui viene chiamato una meteorite.

Le Perseidi sono uno sciame di meteoroidi che la Terra si trova ad attraversare durante il periodo estivo nel percorrere la sua orbita intorno al Sole. La pioggia meteorica si manifesta dalla fine di luglio fino oltre il 20 agosto e il picco di visibilità è concentrato attorno al 12 agosto (una volta era il 10), con una media di circa un centinaio di scie luminose osservabili ad occhio nudo ogni ora. Ciò rende questo sciame tra i più rilevanti in termini di osservabilità tra tutti quelli incrociati dal nostro pianeta nel corso della sua rivoluzione intorno al Sole.

La cometa che ha dato origine a questo sciame è la Swift-Tuttle, che ha un nucleo di circa 10 km e il cui ultimo passaggio al perielio è avvenuto nel 1992, e il prossimo si realizzerà nel 2126. Le meteore che noi vediamo ora sono particelle rilasciate durante le passate orbite della cometa. La velocità con cui impattano l’atmosfera terrestre è pari a circa 59 km/s. Le prime osservazioni dello sciame delle Perseidi furono fatte dai Cinesi nel 36 d.C.

Le Perseidi sono popolarmente note come “Lacrime di San Lorenzo” e in Grecia rappresentano la Trasfigurazione del Signore che cade il 6 agosto. Nell’Ottocento venne scoperto il legame delle Perseidi con la cometa Swift-Tuttle da parte dell’astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli: Schiaparelli nel 1866, a seguito del passaggio al perielio della cometa del 1862, scoprì il legame tra gli sciami meteorici e le comete, scoperta contenuta in uno scambio di lettere con Padre Secchi.

Il nome di questo sciame meteorico deriva dal fatto che il radiante, ossia il punto dal quale sembrano provenire tutte le scie, è collocato all’interno della costellazione di Perseo che è nella direzione Nord-Est, vicino alla luminosissima stella Capella. Per cercare allora di catturare qualche Perseide, bisognerà puntare lo sguardo verso Nord-Est e cercare Perseo. Non servono cannocchiali o strumenti particolari ma se proprio volete andare sul sicuro ed avete uno smartphone, vi consigliamo di scaricare il programma Star Chart (per Android ed iPhone).

Nelle prossime notti questa costellazione sorgerà intorno alle 22.30 e raggiungerà una buona altezza sull’orizzonte dopo la mezzanotte: questo sarà il momento di miglior osservabilità, con un maggior numero di meteore visibili. Nono sono stelle che cadono ma piccole meteoriti, romantiche sulla terra, problematiche nello spazio: la perdita, avvenuta il 12 agosto 1993 del satellite per comunicazioni Olympus lanciato dall’Agenzia Spaziale Europea è stata attribuita alla collisione con una Perseide. [fonti Wikipedia, StarChild]

Agli amici di Torresina e dintorni consigliamo la visione da piazza Gino Pallotta, almeno fino a quando rimarrà senza lampioni.