Circolo Letterario, prossimo appuntamento sabato 10 maggio

Circolo Letterario, prossimo appuntamento sabato 10 maggio

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Cari amici,

che dire? Oltre ai miei personali ringraziamenti per aver partecipato al nostro incontro di sabato scorso, sono qui a riferire le scuse di Sonia per non poter essere stata presente, a causa di impegni personali improrogabili.

L’incontro è stato fruttuoso come sempre e, per coloro che non son potuti intervenire, segnalo che gli argomenti trattati sono stati veramente molti e tutti molto interessanti.

Abbiamo avuto un’interessante panoramica sulla “Gerusalemme Liberata” e abbiamo ricordato insieme che esiste anche un’ulteriore versione dell’opera, che prende il titolo di “Gerusalemme Conquistata”, una variante successiva alla prima stesura dell’opera, in cui il Tasso modifica e taglia parte della storia inizialmente scritta.

Abbiamo affrontato il rapporto tra libro e film e constato insieme che, spesso, il film è sempre più deludente del libro. Nel cercare una risposta al perché accade ciò, abbiamo stabilito che, al netto delle scelte obbligate o imposte dalle regole cinematografiche, nel libro siamo noi che “leggiamo” e realizziamo il film che più ci piace, facendo leva sul rapporto tra immagini e immaginazione.

Seguendo il fil rouge, stabilito la scorsa volta e partendo da un passaggio tratto dal libro “Manola” di Mazzantini abbiamo toccato il difficile argomento della morte ed insieme abbiamo cercato di confrontare come questa viene raccontata dai diversi autori e da diverse angolazioni.

Poi,  abbiamo commentato insieme Benni, concentrandoci su tre libri in particolare: Margherita Dolcevita, Il bar sotto il mare e la compagnia dei Celestini, traendo poi spunto per gli argomenti della volta successiva, che si terrà il 10 maggio p.v..

Abbiamo convenuto che la quotidianità troppo “tecnologica” ci distrae e ci spinge a stabilire rapporti in cui la componente umana viene relegata in secondo piano. 

Con il passare degli anni, dei nostri anni, ci siamo accorti che abbiamo perso la capacità di “vedere” con gli occhi scanzonati e si è indebolita la capacità di analizzare la realtà in maniera arguta e immediata, così come accade nei bambini. In uno: abbiamo perso la capacità di vedere la realtà nella sua semplicità e non solo perché anagraficamente non siamo più bambini. Non siamo in grado di incarnare, ognuno con una propria gradazione, né il Fanciullino di Pascoli, né la Margherita Dolcevita di Benni.

Pertanto, proprio per riscoprire una via percorribile e cercare di capire non tanto dove “stiamo andando” ma cosa “effettivamente stiamo perdendo”, abbiamo scelto di preparare, per la volta successiva tre autori di assoluto rilevo:

  • Tiziano Terzani: con libera scelta di testo;
  • Gianni Rodari: con libera scelta di testo;
  • Antoine de Saint-Exupéry : Il piccolo principe.

Non vi dico altro se non… che vi aspettiamo al prossimo incontro!!!

Un caro saluto a tutti

Stefania e Sonia