3 Sagra del Rigatone all’Amatriciana

3 Sagra del Rigatone all’Amatriciana

LocandinaSagra2014

Cari Amici,

vi informiamo che sabato 7 e domenica 8 giugno a Torresina ci sarà la Festa di Inizio Estate. Previste tante cose belle, per tutti. Si comincerà al mattino di sabato con la raccolta di sangue a cura dell’AVIS e del gruppo Donatori del quartiere, perchè la solidarietà nel primo quartiere cardioprotetto di Roma, viene prima di tutto. Sarà poi la volta delle gare per i più giovani: le Frecce di Torresina si sfideranno in atletica, ma ci sarà anche il Primo Torneo di Minivolley.

Dalle 17.00 aprirà il Mercatino con protagonisti artigiani e venditori; accompagnati dagli eventi di Radio Officina(sabato una manifestazione artistica, domenica il laboratorio Hip Hop “Roma Meticcia”), faranno la loro apparizione sul piazzale della Festa le Auto d’Epoca (sabato) e le Harley Davidson (domenica). I bambini torneranno al centro dell’attenzione con la Baby Dance ed altre attrazioni per i più piccoli, a cura della Ludoteca Jasmine.

La sera, torna la Sagra del Rigatone all’Amatriciana!!! Dopo il grande successo delle prime due edizioni, Torresina ed il suo Comitato si mobilitano per la Terza! Sponsor della Sagra, il Supermercato DOC di Torresina. Appuntamento sabato 7 e domenica 8 giugno dopo le ore 20.00 nel Parco di viale Indro montanelli 5, per assaggiare i rigatoni all’amatriciana, come da ricetta originaria. Vi aspettiamo!!!

L’Amatriciana

La tradizione gastronomica di Amatrice si fonda prevalentemente sul suo piatto simbolo, ovvero l’’Amatriciana, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo.

Una ricetta dalle origini contadine a base di guanciale amatriciano e formaggio pecorino. Identificata ormai come primo piatto tipico anche della cucina romana e, in generale, laziale, è fra i piatti italiani più conosciuti e cucinati in assoluto.

Il sugo veniva preparato dai pastori con gli ingredienti a loro disposizione sulle montagne quando seguivano le greggi nel periodo della transumanza. Usavano quindi, guanciale e pecorino, questi due ingredienti sono ancora prodotti dagli allevatori di Amatrice, quindi originariamente l’Amatriciana era bianca. Con la scoperta dell’America, e la conoscenza del pomodoro, è stata rivisitata con l’aggiunta di esso.

La diffusione su scala nazionale del sugo all’’amatriciana si ebbe nell’Ottocento quando molti amatriciani emigrarono a Roma a causa della crisi della pastorizia e, trovando occupazione nella ristorazione, fecero conoscere il piatto dei loro avi. Il primo storico ristorante amatriciano di Roma risale al 1860 e si chiamava Il Passetto, poiché attraverso il ristorante si poteva passare dal Vicolo del Passetto a Piazza Navona.

Questa la ricetta dell’’Amatriciana Rossa:

Ingredienti (per 4 persone): 500 g di spaghetti 125 g di guanciale di Amatrice un cucchiaio di olio di oliva extravergine un goccio di vino bianco secco 6 o 7 pomodori San Marzano o 400 g di pomodori pelati un pezzetto di peperoncino 100 g di pecorino di Amatrice grattugiato sale.

Preparazione:

In una padella alta mettiamo a rosolare a fuoco vivo il guanciale fatto a tocchetti e il peperoncino con l’’olio per pochi minuti. Sfumiamo con il vino e mettiamo da parte il guanciale in una terrina per evitare che si secchi troppo.

Nella stessa padella cuociamo i pomodori – che avremo precedentemente sbollentato per privarli più facilmente dei semi e della pelle – con un filo d’’olio e, infine versiamo la salsa nella terrina con il guanciale, mescoliamo il tutto e uniamo la pasta, cotta al dente in abbondante acqua salata.

Aggiungiamo abbondante pecorino grattugiato e amalgamiamo il tutto.

Serviamo l’Amatriciana calda con una spolverata di pecorino sopra.

Questa la ricetta dell’Amatriciana Bianca:

Ingredienti (per 4 persone): 500 g di spaghetti 125 g di guanciale di Amatrice un cucchiaio di olio di oliva extravergine un goccio di vino bianco secco 100 g di pecorino di Amatrice grattugiato sale.

Preparazione:

Tagliamo il guanciale a listarelle lunghe e lo rosoliamo in una padella aggiungiamo un’’abbondante manciata di pepe nero e cuociamo a fuoco basso per alcuni minuti finché il guanciale non risulterà leggermente dorato, facendo molta attenzione che non si bruci o si rosoli troppo, regola fondamentale per la riuscita del piatto.

Uniamo al guanciale gli spaghetti cotti al dente in abbondante acqua salata e aggiungiamo abbondante pecorino amatriciano– più delicato e meno salato del romano –e pepe nero macinato fresco a piacere.

Amalgamiamo il tutto e serviamo l’Amatriciana Bianca calda con una spolverata di pecorino e un ’ultima macinata di pepe.

(Fonte Amatriceturismo.it)