Nel pomeriggio di giovedì 17 maggio si è sviluppato un incendio in prossimità del Cerrosughera di Torresina. In pochi minuti sono intervenuti sul posto i Vigili del Fuoco che hanno domato le fiamme. Non si può escludere che l’incendio, sviluppatosi in vari punti, sia di natura dolosa.
Il Cerrosughera (Quercus Crenata) è stato individuato a Torresina nell’agosto del 2010 dal Naturalista Diego D’Angeli; a Roma è l’unico albero di questa specie censito, nel lazio ce ne sono alcuni esemplari dalle parti di Tolfa, Tor Caldara, Sabaudia; il Comitato di Quartiere si è attivato per la sua tutela e valorizzazione.
Con il presente documento si propone l’istituzione di una piccola area protetta nel quartiere Torresina, con lo scopo di tutelare e valorizzare importanti elementi naturali presenti nel nostro territorio, quali la flora, la fauna ed il paesaggio a beneficio dell’ambiente e della cittadinanza. Read the rest of this entry…
Lunedì 14 novembre durante la trasmissione televisiva di Andrea Bozzi “Dillo a Roma Uno” (su Roma Uno Tv) l’assessore all’Ambiente del Comune di Roma Marco Visconti si è impegnato a fare aprire il Parco di Torresina entro novembre 2011. Ci eravamo impegnati a non annunciare più date senza riscontri ulteriori, ci limitiamo quindi a confermare l’apertura imminente.
La mattina di mercoledì 9 novembre, Marco Visconti, assessore all’Ambiente del Comune di Roma, ha fatto visita al Cerrosughera di Torresina. E’ senz’altro una data da ricordare, sia per l’ufficializzazione del ritrovamento (le nostre segnalazioni sono partite da agosto del 2010), sia per la presenza di un assessore comunale nel nostro quartiere.
E’ infatti la prima volta che un alto esponente della Giunta Alemanno visita Torresina; durante la precedente amministrazione l’ex sindaco Veltroni inaugurò alcune strade del quartiere (Via Andrea Barbato, viale Indro Montanelli,via Ruggero Orlando).
Cerrosughera di Torresina
Visconti, accompagnato da Mauro Gallucci (delegato alla protezione civile del Municipio XIX) e Carlo Pietropaoli, è stato guidato dal botanico Diego D’Angeli che ha esposto a tutti le peculiarità sia dell’albero, raro e secolare che dell’intera collinetta abitata da flora e fauna caratteristici. La zona è di proprietà comunale e destinata a verde pubblico. L’assessore si è impegnato alla valorizzazione dell’albero in collaborazione con D’Angeli e il Comitato Torresina.
Diego è un naturalista che vive a Torresina. Si è laureato nel 1998 con una tesi sulla flora della provincia di Rieti sotto la direzione di Sandro Pignatti all’Università di Roma “La Sapienza”. I suoi campi principali di ricerca sono la cartografia della vegetazione e la fitosociologia dell’Italia Centrale.
“Ad uno sguardo ravvicinato la corteccia ricorda un po’ quella della sughera, il portamento slanciato e le cupole delle ghiande ricordano il cerro, le foglie hanno un aspetto intermedio tra le due specie.
Nel Lazio ne sono stati segnalati pochi esemplari (Tolfa, Tor Caldara, Sabaudia, etc), solitamente individui isolati di grandi dimensioni. Si tratta di un albero molto slanciato, con caratteristiche non comuni come la corteccia suberosa (suber: dal latino sughero), l’aspetto e la persistenza delle foglie.
I motivi della particolarità di questa essenza vanno cercati nella sua genesi: essa è un ibrido tra cerro (Quercus cerris) e sughera (Quercus suber), infatti presenta caratteri morfologici intermedi tra quelli dei genitori, come se cerro e sughera coesistessero nel cerro-sughera. E’ proprio questo aspetto a renderlo un ibrido.” (Diego D’Angeli, botanico)
Durante una passeggiata nel verde di Torresina mi sono imbattuto in un albero molto particolare, raro in tutta Italia e segnalato nella nostra città solo in un altro luogo. Era verso la fine dell’inverno scorso, salivo su per una spalletta, in mezzo alle chiome vedo svettare un albero alto circa 15 – 18 metri, ancora provvisto di foglie.
Sicuramente una quercia – dicevo tra me e me avvicinandomi – qualcosa di interessante vista la persistenza della chioma in questa stagione. Generalmente le querce sono decidue (perdono le foglie d’inverno) con l’eccezione di poche specie sempreverdi. Ad uno sguardo ravvicinato la corteccia ricordava un po’ quella della sughera, il portamento slanciato e le cupole delle ghiande ricordavano il cerro, le foglie avevano un aspetto intermedio tra le due specie, così mi resi subito conto che si trattava di una rara quercia chiamata Cerro- Sughera (Quercus crenata). Read the rest of this entry…
“Vi scrivo per segnalarvi che purtroppo stamattina, andando a lavoro, ho visto su via della Valle dei Fontanili all’altezza della via dei Dumas un istrice di grandi dimensioni morto. Quasi sicuramente è stato investito da una macchina…
Sono rimasto molto dispiaciuto anche perchè non pensavo che nella nostra zona potessero esserci ancora animali di questo tipo….. Purtroppo è anche il segnale delle ultime presenze della campagna romana che vanno scomparendo definitivamente.
Mi chiedo non è possibile recintare alcuni punti così da impedire che possano attraversare animali selvatici…. ” Lettera Firmata
Caro amico, grazie per la segnalazione che gireremo al neo Assessore all’Ambiente del Comune di Roma nonchè ex presidente del nostro Municipio, on. Marco Visconti.