Comunicazione Politica.
Primarie del Centrosinistra. Raccogliamo le interviste che i tre candidati al Municipio XIV (ex XIX) hanno rilasciato in questi giorni(in rigoroso ordine alfabetico).Ricordiamo che si terranno domenica 7 aprile, dalle ore 8 alle ore 20. Si può votare esibendo la tessera elettorale, il documento e un contributo di almeno 2 €.
Barletta, Valerio (Intervista a Paese Sera)
Il 7 aprile si terranno le primarie di centrosinistra per scegliere il candidato presidente dei municipi. Paese Sera vuole provare a offrire un contributo di chiarezza ai suoi lettori: un’agenda elettorale, un’intervista uguale per tutti coloro che vorranno sottoporsi spontaneamente al confronto. Le risposte di Valerio Barletta candidato del Pd alle primarie del centrosinistra per la presidenza del Municipio XIV (ex XIX)
Quale sarà la sua agenda dei primi 100 giorni?
Dovremo ricostruire l’immagine del Municipio facendone capire l’importanza e l’utilità. Avvieremo da subito una grande Operazione trasparenza verificando tutti i provvedimenti approvati dalla giunta Milioni e ponendo le basi per la costruzione di un vero bilancio partecipato. Chiederemo uno sforzo agli uffici per fare immediatamente una mappatura degli immobili di proprietà pubblica con la volontà di studiare soluzioni per il problema abitativo del nostro territorio e per creare nuovi spazi di aggregazione. Apriremo una vertenza Fl3 con la Regione Lazio, Trenitalia e Rfi per trasformare la nostra ferrovia urbana in una vera metropolitana.
Qual è il suo giudizio sull’accorpamento deciso dal Campidoglio?
Credo che Roma Capitale abbia gestito la questione degli accorpamenti dei Municipi in modo superficiale. Il Sindaco non è stato in grado di far capire quale progetto politico ci fosse dietro, quale immagine della città avesse nella testa. Nel caso del mio Municipio ciò che cambia è solo la numerazione. Passiamo infatti dall’essere Municipio Roma 19 a Municipio Roma 14. I confini rimangono gli stessi. I problemi rimangono gli stessi. Le risorse rimangono le stesse. Noi però troveremo soluzioni nuove.
Quali competenze e quali poteri sono necessari perché i Municipi funzionino?
Con l’elezione diretta del Presidente del Municipio le aspettative da parte dei cittadini sono altissime. Il primo problema da affrontare è l’autonomia di bilancio. Se, come si vuole far credere, i Municipi devono diventare veri Comuni Metropolitani è impensabile che sia Roma Capitale a stabilire quali e quante risorse destinare ad ogni settore. Il decentramento non si è completato neanche nella gestione dei servizi. Ad oggi, così per il sociale come per la scuola, per il verde e per la manutenzione stradale il quadro amministrativo è fatto ancora di sovrapposizioni, doppioni e sprechi. Per far decollare i Municipi occorre dargli maggiori poteri in una grande cornice Metropolitana.
Cosa cambierà se lei sarà eletto/a presidente?
Prima di tutto devo vincere le primarie… Credo che se ad un giovane di ventisette anni, con una sola consiliatura alle spalle, verrà data questa opportunità, tutto ciò non potrà che essere interpretato se non come una volontà di cambiamento radicale. La propulsione e le idee che sento di avere mi spingeranno a cercare il contributo di tutti affinché tutti si sentano protagonisti del riscatto del Municipio. Voglio valorizzare le nostre ricchezze, mettere a sistema le potenzialità, creare una comunità diffusa che parta dal singolo quartiere, voglio costruire una grande rete della solidarietà e preparerò gli atti di consiglio già prima delle elezioni per far capire che si fa sul serio. Da tragliatella alla Balduina. Da Palmarola a Primavalle, da Ottavia a Monte Mario, da Torrevecchia al Quartaccio, da Selva Nera a Sant’Andrea, il mio Municipio farà tornare i cittadini fieri ed orgogliosi di vivere in uno dei territori più belli di Roma, da amministrare con passione e rispetto.
Ceccarelli, Ilaria (Intervista a Roma Today)
Intervista a Ilaria Ceccarelli (Lista Civica) candidata alle primarie per Municipio XIV
“Un Municipio aperto a tutti e soggetto al giudizio di ogni cittadino”. E’ questo il Municipio che ha in mente Ilaria Ceccarelli, in corsa alle primarie del centrosinistra per le elezioni del Presidente del Municipio XIV. La Ceccarelli, candidata indipendente “per costruire una squadra libera che non viva di politica”, risponde alle domande di RomaToday.
Perché si candida?
Mi candido perché credo che la politica sia un servizio da svolgere per gli altri. E malgrado abbia un lavoro gratificante e una famiglia numerosa che amo immensamente, ho voluto raccogliere 870 firme in pochissimi giorni per candidarmi alle primarie di centrosinistra. Voglio stare al fianco dei cittadini, sempre, in ogni battaglia che dia voce alla legalità e ai diritti di tutti. Sono convinta che non sia più il tempo di criticare da fuori, ma quello di mettere il proprio personale impegno e la propria competenza al servizio degli altri per migliorare la vita dei concittadini. Ho scelto di candidarmi come indipendente perché voglio costruirmi una squadra libera che non viva di politica, i cui membri abbiano un lavoro a cui tornare dopo cinque anni di impegno con me, per il bene comune del nostro territorio.
Ci può indicare tre problemi che affliggono il territorio?
I problemi che ha il territorio sono tanti, aggravati da una politica clientelare che, in questi ultimi cinque anni, a causa dell’insensibilità e incapacità della precedente amministrazione municipale, si sono particolarmente aggravati. Parlo, in primis, dell’edilizia scolastica. Malgrado ci sia una fortissima richiesta di servizi, infatti, ci sono troppi istituti scolastici chiusi, mal utilizzati e con strutture assolutamente inadeguate a rispondere alle esigenze delle famiglie. Altro grave problema è rappresentato da povertà e emarginazione delle fasce più deboli: la precedente amministrazione ha completamente emarginato i cittadini più in difficoltà e maggiormente bisognosi di servizi di assistenza. Questo ha creato tanta insicurezza tra i cittadini: l’esclusione crea solo violenza e paura. Infine, nel Municipio c’è una vera e propria emergenza abitativa, un problema annoso mai realmente affrontato che si sta trasformando in un problema sociale.
Tre proposte per il territorio?
Le idee che ho per migliorare la vivibilità e i servizi sul territorio sono tante, ma prima è necessario fare una premessa di natura generale: il Municipio dovrà diventare aperto e trasparente, una casa accogliente per ogni cittadino che vorrà prendere contatto con gli uffici. Nessuno si dovrà più sentire un suddito estraneo alla collettività ma dovrà sentirsi un cittadino consapevole, integrato nel territorio e che potrà esprimere, senza timori, il suo giudizio sulla qualità del servizio pubblico fornito. L’asilo “Alfonso Gallo” e la scuola materna di Via Casal del marmo sono chiuse da anni malgrado ci sia una fortissima richiesta di servizi quindi bisognerà aprirle e renderle fruibili alle famiglie. La mia idea è che gli istituti scolastici devono rispondere maggiormente alle esigenze degli studenti e delle famiglie. Si dovrà ridiscutere con il Comune di Roma la delibera sull’assistenza alla persona che oggi non coglie le reali necessità del territorio. Il mio obiettivo è quello di migliorare e rendere più fruibile il servizi alla persona. Voglio affidare ai cittadini le tante aree e strutture in stato di abbandono o dismesse che sono oggi sul nostro territorio, rendendoli spazi di aggregazione culturale e sociale. La soluzione potrebbe essere trasformare radicalmente queste realtà da luoghi di ritrovo deliquenziale a strutture pubbliche sicure al servizio della cittadinanza
Chi appoggia alle primarie del centrosinistra per il Campidoglio e perchè.
Ho scelto di sostenere David Sassoli perché crede nel vero decentramento municipale, perché crede e vuole fortemente una città solidale e sa come realizzarla, perché finalmente ha un’idea chiara di come si possano usare i fondi europei e perché vuole trasformare Roma in una vera Capitale e non in una città disgregata, caotica dove i cittadini si sentono abbandonati e sudditi.
Tommasini, Nadia (Intervista a Roma Today)
Intervista a Nadia Tommasini (Lista Civica) candidata alle primarie per Municipio XIV
“Tutto nasce dall’ascolto”. E’ questo il mantra di Nadia Tommasini, in corsa alle primarie del centrosinistra per le elezioni del Presidente del Municipio II. La Tommasini, candidata Lista Civica con l’appoggio di Centro Democratico, risponde alle domande di Romatoday.
Perché si candida?
Perché ho sentito la responsabilità e il peso dell’essere Cittadino, in questo momento in cui la politica sembra aver abdicato alla propria funzione di alta espressione di volontà democratica e la sfiducia sembra ormai il nostro pane quotidiano. Da questo stato d’animo è nata la volontà di mettere a disposizione della “Cosa Pubblica” le mie competenze e capacità, maturate in anni di esperienza del e sul territorio. Non a caso ho usato il termine “Cosa Pubblica”, dal momento che ritengo basilare sottolineare la mia idea di fondo per cui il territorio, in questo caso il Municipio, è e resta di chi lo vive ed ha il sacrosanto diritto di avere amministratori capaci ed onesti. Dal settore socio sanitario e dalla piccola e media imprenditoria ho appreso molto in questi 20 anni ed oltre di esperienza: la necessità dell’ascolto e della comprensione del bisogno, l’analisi del “costo beneficio” e la pianificazione di interventi “individualizzati” che, in questo caso specifico, significa guardare al territorio e organizzare piani di microprogettazione sulla base delle necessità concrete ed espresse da chi i quartieri li vive tutti i giorni. Quindi non solo di “cosa” ma soprattutto “come” occuparsi nella gestione degli enti locali, credo sia la vera novità di cui il nostro quartiere e l’intera città hanno bisogno. Non voglio fare le scelte più politiche ma quelle più giuste.
Ci può indicare tre problemi che affliggono il territorio?
Mi piacerebbe che fossero solo tre i problemi per i quali si rende necessario un intervento tempestivo. Certo mi impegnerei a fondo per garantire: lavoro per le persone, casa per le famiglie e sanità per il malato. Ma nel dovere scegliere tre argomenti sui quali ho riflettuto a lungo, anche grazie all’intervento diretto delle voci della cittadinanza sul gruppo aperto su facebook “l’erba voglio” che abbiamo creato per azioni di politica partecipata e che sta rispondendo nel giro di pochissimi giorni molto attivamente, posso indicare: marginalità delle periferie, il che comprende ovviamente la problematica della cementificazione selvaggia, la sicurezza e la legalità, anche in ambito imprenditoriale, e la scarsa manutenzione e vivibilità dei territori più periferici. L’eccessiva burocratizzazione nelle pratiche delle Pubbliche Amministrazioni, il che influisce sui processi decisionali e sull’immagine trasparente che gli amministratori devono, per mandato elettorale e non solo per scelta, mantenere. Infine, lo scarso utilizzo dei rifiuti come risorse. Casualmente, e lo sto dicendo ironicamente, quello che il territorio ci indica come prioritario, è non solo ciò in cui ho sempre creduto ma anche ciò per cui da anni lavoro.
Tre proposte per il territorio?
L’esperienza de “l’erba voglio”, nato non con scopo elettorale o per essere un blog di protesta, ma come strumento di democrazia attiva e partecipata che supporti gli amministratori, mi ha convinta della potenza ed efficacia del “sistema ascolto”, e da questo sono partita per sottolineare le mie proposte. Primo vorrei comitati di quartiere e associazioni di settore non solo coinvolti ma ufficiali, presenti ed attivi propositivamente nelle amministrazioni. Le periferie hanno più voci che vanno convogliate in istanze e necessità da ascoltare. Il primo passo per avvicinare la periferia al Centro è il coinvolgimento e la riqualificazione delle aree urbane sino ad oggi marginali. Protocolli chiari con i quartieri che sanciscano il dovere dell’amministrazione Municipale al recupero delle aree verdi, degli stabili esistenti ed alla decentralizzazione dei servizi e dei poli aggregativi. Nessuno deve essere più solo, solidarietà significa più sicurezza, più servizi sociali, più legalità e una lotta ferma e forte a tutte le infiltrazioni della criminalità nella società civile: usura, truffe, estorsioni. Poi, la rete, se bene utilizzata, è una grande risorsa ed uno strumento di controllo diretto. La pubblicazione sistematica di qualunque atto decisionale della Pubblica Amministrazione deve essere un diritto dei cittadini, la legalità non è solo nelle strade ma anche nelle amministrazioni, nell’imprenditoria ed in tutti quei settori che direttamente coinvolgono il benessere dei cittadini. In ultimo, ma non per importanza, l’installazione di isole ecologiche quartiere per quartiere, strada per strada, che permettano uno snello recupero dei rifiuti da riutilizzare anziché da accumulare. Le tecniche esistono e sono già in uso, le abbiamo analizzate e studiate perché per noi il riciclo non è campagna elettorale ma un impegno civile.
Chi appoggia per le primarie del centrosinistra del Campidoglio e perché.
Mi sono candidata con Roma Bene Comune, in quota al centro Democratico e ritengo, come tanti, che David Sassoli sia il candidato che maggiormente rispecchi e rispetti i punti del nostro programma e le cose in cui crediamo.


