E’ un giro d’affari arrivato alla bella cifra di 3 milioni di euro quello che ruota ogni anno intorno al concorso ippico di Piazza di Siena. Sarà per questo che gli organizzatori hanno espanso, di anno in anno, il concorso vero e proprio in un evento che trasforma non solo Piazza di Siena, ma tutta la parte centrale -e più bella- di questo storico parco (“un museo a cielo aperto”, come recita bene il sito ufficiale del Concorso) in una fiera, con stand, ristoranti, discoteche e open bar – che niente hanno a che vedere con le gare sportive.
Il concorso dura tre giorni, ma le strutture occupano il Central Park della Capitale per circa due mesi (maggio e giugno).
Due mesi in cui il parco:
1. E’ inagibile al pubblico: barriere e recinti ovunque, impalcature, gruppi elettrogeni, ecc.. La parte più centrale e bella del parco viene occupata dal transito costante di mezzi (camion, trattori, gru..) che qui sono vietati per legge (la Carta di Firenze vieta il passaggio e il parcheggio di veicoli e mezzi pesanti nei giardini storici)
2. La tranquillità della Villa viene sostituita da rumori di mezzi pesanti e puzza di smog, inoltre il parco diventa pericoloso per i cittadini che devono fare lo slalom tra bus, tir, trattori e gru telescopiche che si muovono invece con totale nonchalance (viva la “sicurezza” italiana!) per le sue vie ed i suoi i prati. A rimetterci, in primis i bambini che non hanno più -neanche qui- uno spazio tranquillo e sicuro dove correre e giocare in pace senza dover fare dei chilometri per uscire dalla Capitale.
3. Piazza di Siena è stata martoriata e distrutta da questi eventi: anni fa al centro dell’ovale vi era un manto erboso che veniva ripiantato ogni anno. Per colpa del concorso, quel prato è stato sostituito dalla sabbia. E per risparmiare, è stato deciso di lasciare la sabbia tutto l’anno.
Un tempo sul prato si giocava a palla, ora neanche più quello è possibile, la sabbia infatti non è fruibile neanche dai bambini perchè intrisa di peli. Oltre a ciò, è stata decisamente variata l’estetica del Parco in modo arbitrario.
Un tempo sul prato si giocava a palla, ora neanche più quello è possibile, la sabbia infatti non è fruibile neanche dai bambini perchè intrisa di peli. Oltre a ciò, è stata decisamente variata l’estetica del Parco in modo arbitrario.
4. La vegetazione storica intorno alla Piazza è stata danneggiata in modo irreparabile. Le impalcature degli eventi vengono appoggiate, ogni anno, sulle pluricentenarie siepi di bosso, oltre che sulle basi di lecci, olmi e pini secolari. Queste siepi hanno impiegato 150 anni per arrivare all’altezza attuale e con ogni evento ne viene uccisa qualcuna (oltre a olmi e lecci pluricentenari che rischiano di essere abbattuti a causa delle ferite inferte dalle pedane, dai mezzi pesanti e dalle strutture metalliche).
Piazza di Siena in sintesi provoca danni a questa Villa storica, ne impedisce l’utilizzo per due mesi l’anno ai cittadini ed in definitiva crea un vero e proprio danno erariale. Tutto questo perchè i suoi sponsor devono guadagnare qualche milione di euro!
Se anche Voi non ci state, potete copiare il testo della mail di seguito ed inviarlo a questi indirizzi:
A:
Gabinetto del Sindaco (ld.gabinetto@comune.roma.it)
Assessore all’ambiente (ld.ambiente@comune.roma.it)
Responsabile Ville e Parchi Storici
Gabinetto del Sindaco (ld.gabinetto@comune.roma.it)
Assessore all’ambiente (ld.ambiente@comune.roma.it)
Responsabile Ville e Parchi Storici
Sovrintendente ai Beni Culturali del Comune di Roma
Responsabile – Sovraintendenza Comunale (segreteria.giro@beniculturali.it)
Sottosegretario di Stato ai Beni e alle Attività Culturali
Sottosegretario di Stato ai Beni e alle Attività Culturali
Oggetto: contro il concorso ippico a Villa Borghese
“Egregi Signori,
Vi scrivo per chiederVi di ridimensionare o trasferire il Concorso ippico di Piazza di Siena fuori dal parco storico di Villa Borghese (per esempio al Galoppatoio, come avete recentemente fatto per i concerti) in quanto ogni anno l’evento che Vi ruota intorno crea notevoli disagi per i cittadini, oltre che danni irreparabili alla Villa.
Per due mesi la parte centrale e più bella del parco viene invasa da mezzi pesanti che rendono inagibile la Villa oltre che pericoloso il gioco dei nostri figli. Il parco per due mesi viene sequestrato a noi cittadini per fare guadagnare qualche sponsor. A farne le spese oltre a noi anche piante ed alberi che da secoli adornano questa Villa protetta come monumento naturale, storico e artistico da leggi di Stato, regionali, e convenzioni internazionali.
Un museo a cielo aperto, noto a livello internazionale, che noi tutti abbiamo il dovere di rispettare e difendere.
Se è vostra intenzione continuare a realizzare eventi di questa portata sarebbe doversoso da parte Vostra trasferire concorso e relativa fiera (stand, open bar, discoteche, ecc) in un luogo alternativo e più consono.
Vi ringrazio ed in attesa di un Vostro gentile riscontro Vi porgo
Cordiali saluti,
(nome, cognome, indirizzo)
qui potete visionare una presentazione con le immagini di quanto descritto sopra”