22 aprile Giornata della Terra

La bandiera non ufficiale della Giornata della Terra

La Giornata della Terra (in inglese Earth Day), è il nome usato per indicare il giorno in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra. Le nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera, il 22 aprile. La celebrazione che vuole coinvolgere più nazioni possibili, ad oggi coinvolge precisamente 175 paesi. Nata il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. Come movimento universitario, nel tempo, la Giornata della Terra è divenuta un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili.

Si insiste in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

La partita contro il cambiamento climatico e l’inquinamento si gioca soprattutto in ambiente urbano, le amministrazioni cittadine che ne sono più consapevoli puntano sempre più spesso sulla sostenibilità. L’ultima conferma arriva dal rapporto “Smart Cities nel mondo”, pubblicato da Cittalia, il centro di ricerche dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).

Il documento raccoglie una serie di buone pratiche messe in atto da importanti città di diversi Paesi per ridurre l’impatto ambientale e migliorare la qualità della vita degli abitanti. Si va dalle politiche in materia di mobilità sostenibile a misure di risparmio energetico, da iniziative per promuovere le fonti rinnovabili a progetti per il consumo critico. Un bel serbatoio di idee da cui anche Roma potrebbe e dovrebbe attingere.

(Fonti Wikipedia; Cittalia; Green Style)