Lotta biologica alla zanzara tigre

 

La scorsa estate, abbiamo parlato della lotta alle Zanzare Tigre, un problema che a Roma diventa emergenza quando il caldo diventa umido. Se aggiungiamo poi che i primi focolai di tigri a Roma trovarono proprio da queste parti l’ambiente giusto per proliferare in tutta la Capitale, si capisce ancora meglio quanto sia sentito il problema.

E se da una parte l’AMA e le amministrazioni condominiali ricorrono a massicce disinfestazioni che, comunque vadano, intossicano l’ambiente in cui viviamo anche noi, è la natura a suggerirci altre soluzioni per la Lotta Biologica alla Zanzara Tigre. Ma a cosa servono le zanzare? Sicuramente fungono da cibo e occupano un posto importante nella catena alimentare, sia da adulte che nello stadio larvale. Molteplici infatti sono i loro predatori: pipistrelli, uccelli insettivori , libellule, anfibi, pesci, lucertole, gechi, formiche, ragni, ecc……. . che purtroppo però, vengono sempre più sterminati dalle sostanze chimiche sparse nell’ambiente, insetticidi per le zanzare, compresi (Tra gli uccelli insettivori a noi interessano particolarmente le rondini, delle quali vi parleremo in un prossimo articolo).

Perché allora, invece di distruggere le grandi potenzialità che ci offre la Natura, non le proteggiamo? Perché tutto è delegato all’uso, troppo spesso incosciente ed esagerato, di veleni, e la salvaguardia della vita che ci circonda, che poi è la base della nostra stessa vita, viene sottovalutata e presa così poco in considerazione? Facciamo tutti parte di un unico sistema e la distruzione che seminiamo accelera, purtroppo, anche quella della nostra specie.

Ma noi cosa possiamo fare concretamente? Ce lo spiega un sito internet nato su iniziativa di alcuni Ricercatori, in seguito alle numerose richieste loro pervenute, per l’interesse suscitato dal Convegno “ZANZARE – DISINFESTAZIONI – INFORMAZIONE” tenutosi a Roma, nella sede centrale del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) il 16 maggio 2005. Il sito si chiama www.infozanzare.info  ed intende informare sui modi meno tossici e più equilibrati per difendersi dalle zanzare, sia riferendo ciò che emerge dalla Ricerca Scientifica sia raccogliendo Notizie, Dati, Pareri, Testimonianze e valutando le diverse Metodologie con i relativi effetti e conseguenze. Vi lasciamo alla “locandina” di presentazione, buona lettura.

“ZANZARE : CHE FARE?” ATTENZIONE agli INSETTICIDI CHIMICI

La guerra chimica effettuata contro le zanzare è divenuta una vera e propria mania, e molte Amministrazioni pubbliche e private fanno irrorare prodotti chimici su strade, case, giardini, orti, pensando di liberarsi del problema. Ma gli Entomologi continuano a ripetere che :

LE DISINFESTAZIONI AEREE SONO INUTILI

perché “L’effetto abbattente è sempre parziale e di durata limitata nel tempo” Per difendersi dalle zanzare in modo efficace occorre occuparsi di “dove le zanzare vengono” e non di “dove le zanzare vanno” e agire sulle LARVE e non sugli ADULTI. Infatti solo eliminando i focolai si avranno risultati Le zanzare si riproducono nell’acqua, anche in piccole quantità, e quindi “è nell’acqua che vanno contrastate”. Nell’aria……… facciamoci aiutare dagli uccelli!

Non esistono prodotti ad azione selettiva sulle zanzare, perciò gli insetticidi chimici hanno sempre un considerevole impatto ambientale e sviluppano resistenza in tali insetti, che divengono più forti. Inoltre, l’inquinamento da insetticidi nebulizzati o sparsi nell’ambiente, non è ancora stato tenuto nella giusta considerazione e porta conseguenze a breve, medio e lungo termine, sulla salute. Recenti ricerche in campo chimico, biochimico e medico, hanno dimostrato che questo tipo di sostanze nuoce sia al corretto funzionamento di tutti gli organismi animali e vegetali, sia al sistema di difesa di cui l’organismo umano è dotato.

Dette sostanze sono, tra l’altro, in grado di inibire la preziosa azione di alcuni enzimi contro il pericolo di stress ossidativo, considerato origine e concausa di molte gravi malattie (Alzheimer, Parkinson, Creuzfeld – Jacob, diabete 2, sclerosi a placche, alcune forme di cancro).

Per tutelarsi dalle punture estive è dunque opportuno preferire metodi naturali e atossici.

Alcuni Ricercatori del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) in seguito alle numerose richieste loro pervenute per l’interesse suscitato dal Convegno “ZANZARE – DISINFESTAZIONI – INFORMAZIONE”

hanno deciso di informare sui modi meno tossici e più equilibrati, per difendersi dalle zanzare, riferendo sia ciò che emerge dalla Ricerca Scientifica, sia raccogliendo Notizie, Dati, Pareri, Testimonianze e valutando le diverse Metodologie con i relativi effetti e conseguenze, nel sito: www.infozanzare.info