“Giardino” di via Taverna. Comunicato di Mauro Gallucci

“Giardino” di via Taverna. COMUNICATO STAMPA del DELEGATO alla PROTEZIONE CIVILE per ROMA CAPITALE Municipio 19 Monte – Mario, GALLUCCI Mauro

Ho avuto la possibilità di collaborare e sostenere le legittime rivendicazioni del Comitato di quartiere via Allievo – via Taverna , sia in commissione che con  richieste di intervento e  comunicazioni  condividendone  il profondo senso di smarrimento di fronte a ciò che ormai si sta delineando con estrema chiarezza.

Credo che nessuno di noi avrebbe mai immaginato ,  sette  anni fa quello che poi,  si è verificato. L’alba di questa triste vicenda già faceva presagire l’esito  ma l’ ingenuità e la correttezza di tante persone avrebbero dovuto  avere il giusto peso invece ,  dalla sera alla mattina  , grazie alla  mancanza, fino ad ora  , di un regolamento idoneo ,si è proceduto all’abbattimento di imponenti alberature ,  e alla costruzione  di parcheggi rivelatisi gravemente carenti sia dal punto di vista progettuale che paesaggistico ed infrastrutturale.

Ciò che mi lascia completamente basito è l’evidenza di quello che sono costretto ad osservare ogni giorno: degli edifici che sono assolutamente confliggenti con la natura architettonica del circondario, una edificazione del comprensorio che in pochi metri condensa la cubatura di un intero suburbio, la messa in opera di un centro commerciale  in una zona residenziale con vie di accesso costruite e progettate  per una popolazione residente e per di più prospiciente un’arteria ad altissima densità veicolare già al collasso dal punto di vista del flusso del traffico , aggravata da un cordolo spiegabile solo come invito per suddetto supermercato.

Tutto questo in una territorio urbano dove chi  ci vive era  abituato alla tranquillità, pulizia e sicurezza dei luoghi.

Ora nulla è più come prima ma questa sarebbe ben poca cosa di fronte alla constatazione che la qualità della vita dei cittadini residenti è drasticamente peggiorata. Ciò è dovuto allo stato di abbandono e  di incuria  in cui versano i parcheggi costruiti sulla vie Giuseppe Allievo e Teresa de Guberantis Mannucci, il degrado fisicamente tangibile costituito da disperati che albergano negli interstizi dei manufatti mai completati, lo stato delle strade sventrate decine di volte per servire i nuovi palazzoni, le decine di nottate trascorse senza pubblica illuminazione poiché le condutture sono state tranciate dalle macchine operatrici, le rapine a danno dei commercianti per la medesima ragione.

Ma quello che più pesa, ciò che più sconvolge è l’aver visto disattese verso i residenti  le promesse e gli impegni presi da parte degli artefici di tutte queste opere:  il parco che doveva sorgere a servizio di tutta la comunità, mai messo in opera,  è ora luogo di ricovero di disperati che si trovano a profittare di un luogo in totale abbandono,  pericoloso ed insalubre dove circa due mesi fa un uomo è stato ritrovato cadavere,  ridotto in condizioni disumane dagli animali, senza che nessuno sia stato in grado di poter fare alcunché , a pochi passi da una scuola frequentata dai nostri figli.

Per non parlare della piscina comunale ridotta ad un cumulo di macerie. Non posso concludere senza rivolgere il mio biasimo all’Ente Roma Natura che non ha mai compiuto alcuna attività di collaborazione, proposta e definizione degli obiettivi con i cittadini residenti ponendosi nel migliore dei casi in atteggiamento d’intransigenza  con punte di ostilità e lassismo istituzionale.

Tutto questo sta accadendo a Roma, a Monte Mario, quartiere residenziale per definizione: nessuno merita questo neanche se dovesse pagare un conto altissimo per chissà quale colpa.