Le notti bianche di febbraio

Premesso che stanotte potrebbe rinevicare (50% di possibilità) ma che le temperature subito dopo dovrebbero rialzarsi di parecchio (circa 10 gradi), non ci rimane che ringraziare Cittadini ed Associazioni che si sono attivati per rimuovere la neve da strade, marciapiedi, condomini.
In particolare il nostro ringraziamento va all’ Associazione di Protezione Civile Guadalupe, che sin dalla prima notte si è attivata per la rimozione della neve e ci ha fornito il sale (il poco che gli è stato concesso dal Municipio XIV) per la messa in sicurezza di attraversamenti pedonali ed accesso alla chiesa di s. Faustina a Torresina.
Inoltre, sempre l’associazione Guadalupe, ha liberato da neve e ghiaccio l’accesso alla scuola Andersen e smaltito alcuni rami caduti a Quartaccio in prossimità della fermata. Grazie a tutti

Consigli per la notte di capodanno. Non facciamoci fregare

Ricordando che l’Occasione fa bene al ladro, ecco alcuni utili consigli prima di lasciare la casa per le feste. Contrastiamo i ladri con piccoli accorgimenti. Poche attenzioni ma importanti a cura del criminologo Francesco Caccetta (Vice presidente Associazione Nazionale Controllo del Vicinato). Buona visione

Le foto segnaletiche dei 3 detenuti evasi da Rebibbia

Nella notte di giovedì 27 ottobre 2016, alle 3,15, tre detenuti di nazionalità albanese sono evasi dalla casa circondariale di Rebibbia N.C. “Raffaele Cinotti”.
Si tratta di BASHO TESI, nato il 9/9/1981 in Albania, ergastolano; PERE ILIR, nato il 22/7/1976 in Albania, definitivo con fine pena 2041; HASANBELLI MIKEL nato il 9/7/1978 in Albania, definitivo con fine pena 2020. I tre erano assegnati al reparto G9, circuito media sicurezza.
Il Dipartimento ha disposto immediatamente le indagini interne per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Dai primi accertamenti i sistemi di allarme combinati erano funzionanti.
Si stanno espletando approfondite verifiche sui compiti di controllo della sicurezza interna individualmente assegnati, nonché sulla legittimità del provvedimento di trasferimento intra regionale di uno degli evasi, adottato da un funzionario del Provveditorato regionale. Uno dei tre evasi, precedentemente ristretto nella casa circondariale di Paola, dove aveva già tentato un’evasione, era stato trasferito, con provvedimento dell’Amministrazione centrale, a Viterbo, per motivi di sicurezza. Da qui era stato quindi assegnato a Rebibbia con provvedimento di trasferimento intra regionale.
Il Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria è alla ricerca degli evasi.
Il Capo del Dap Santi Consolo si è recato all’istituto di Rebibbia.  (Fonte Polizia Penitenziaria)

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Le foto segnaletiche di Mikel Hasanbelli, Ilir Pere e Basho Tesi, i tre detenuti albanesi evasi all’alba di giovedì 27 ottobre dal carcere romano di Rebibbia. Ricordiamoci che sono evasi, cercano soldi e luoghi dove nascondersi (come ad es. appartamenti). Non è escluso che possano essere anche da queste parti e di conseguenza, prestate maggiore attenzione alle facce che vedete in giro per il quartiere e qualora notati anche se solo somiglianti, SEGNALATE SUBITO IN MANIERA DISCRETA AL 112. Grazie

 

Come spiegare il terrore ai bambini (senza spaventarli)

Di fronte ad eventi drammatici e sconvolgenti come gli attentati di Nizza, è naturale che bambini e ragazzi si sentano spaventati e confusi.

Come rispondere alle loro domande e come gestire le loro ansie?

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Telefono Azzurro ha preparato un breve vademecum per affrontare il tema in modo costruttivo, con consigli per genitori e insegnanti: è fondamentale non ignorare le loro paure e rassicurarli.

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1. Accogliere domande e paure: a partire da quello che esprimono e dalle loro curiosità, sentitevi liberi di chiedere cosa ne pensano, cosa ne pensano i loro amici e se ne hanno già parlato con qualcuno.
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2. Aiutare a tornare alla routine: continuate con la vita di tutti i giorni. Ricordate loro che nel mondo c’è ancora bontà, anche negli atti più semplici.

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3. Prestare attenzione a sentimenti ed emozioni: comunicate loro che è assolutamente comprensibile provare forti sentimenti di ansia o paura quando si viene a conoscenza di eventi come questi.
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4. Tranquillizzare: dopo averne parlato, ricordate loro che sono al sicuro.

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5. Coinvolgere: non vanno in alcun modo ostacolate le iniziative del bambino, il suo desiderio di essere altruista con atti di solidarietà o gesti simbolici: in queste occasioni si può riscoprire la forza dello stare insieme

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6. Rivolgersi a degli esperti: sia bambini che ragazzi e adulti possono chiamare la linea gratuita 1.96.96 o scriverci a azzurro.it/chat