Retake Torresina. Domenica 29 aprile arriva il Plogging

Quando il running fa bene al corpo, alla mente e anche all’ambiente. Dalla Svezia, specialmente grazie ai social, sta iniziando a diffondersi in tutta Europa un metodo ecologico e innovativo per rimanere in forma: il Plogging. Si tratta, in parole povere, di un’attività sportiva che consiste nella raccolta dei rifiuti da terra mentre si corre per i parchi o per le vie della città. Letteralmente il nome deriva dal verbo svedese “plocka upp” ovvero raccogliere e jogging e sta prendendo piede in tutto il mondo.

Partito la scorsa settimana da Taranto grazie al gruppo Retake locale, nel prossimo weekend sbarcherà anche a Milano e a Roma, per poi muoversi nelle diverse città in cui sono presenti i gruppi Retake (associazioni Onlus che si occupano della riqualifica urbana delle città, composte esclusivamente da volontari). Noi ci vediamo a nel quartiere Torresina (Municipio XIV), alla fontanella di viale Indro Montanelli (altezza civico 96).

Che cos’è il Plogging?

Le maratone che prevedono la raccolta dei rifiuti non sono una novità assoluta. Per la prima volta, però, questo metodo eco-friendly per tenersi in forma ha un nome e una comunità di appassionati. Il termine Plogging deriva dall’unione tra “running” e “plocka upp” (“raccogliere” in svedese) ed è stato coniato circa un anno fa da un gruppo di amici che si è poi affidato a Facebook per raggiungere sempre più persone. Già dalla parola, quindi, si capisce bene di cosa si tratta: si corre (meglio se in gruppo) e si raccattano le cartacce o le lattine che giacciono sui prati, sulle stradine o sui marciapiedi.

Come si fa il Plogging

Ogni “plogger” che si rispetti deve uscire di casa con: abbigliamento da runner, guanti per proteggere la pelle dalla sporcizia e zaino o sacchetto in cui mettere i rifiuti. Non è un caso che tutto ciò sia nato in Svezia, uno dei Paesi più all’avanguardia del mondo dal punto di vista dell’ecologia. Per gli svedesi non è solo un’attività fisica, bensì di una vera e propria missione collettiva per rendere le città più pulite.

http://www.sportoutdoor24.it/correre-raccogliendo-i-rifiuti-che-cose-il-plogging-come-si-pratica-e-perche-sta-spopolando/

Appuntamento alle ore 9.00 di DOMENICA 29 APRILE a tutti i cittadini di buona volontà,

portatevi attrezzi da lavoro per sfalcio e raccolta erba, alcuni attrezzi li porteremo noi.

Luogo di incontro PLOGGING:

Fontanella di viale INDRO MONTANELLI

… Appena risistemata dai Retakers NINO e GIUSEPPE, grazie !!!

Genitori, partecipate e fate partecipare i vostri figli! I bambini di oggi sono gli adulti di domani.

Per ulteriori informazioni
Antonio G.  347.4503443

Domenica 29 aprile Retake di Primavera e Plogging a Torresina

Cari amici,

il gruppo RETAKE ROMA TORRESINA, in collaborazione col Comitato di Quartiere, oltre al primo PLOGGING di zona,  sta organizzando una maxi pulizia di PIAZZA GINO PALLOTTA Via MARCELLO PALMISANO e viale INDRO MONTANELLI.

Appuntamento alle ore 9.00 di DOMENICA 29 APRILE a tutti i cittadini di buona volontà,

portatevi attrezzi da lavoro per sfalcio e raccolta erba, alcuni attrezzi li porteremo noi.

Luoghi di incontro:

PLOGGING: Fontanella di viale INDRO MONTANELLI

… Appena risistemata dai Retakers NINO e GIUSEPPE, grazie !!!

Punti d’incontro per i non-corridori:

EDICOLA VIALE MONTANELLI

PIAZZA GINO PALLOTTA

VIA PALMISANO

Genitori, partecipate e fate partecipare i vostri figli! I bambini di oggi sono gli adulti di domani.

Per ulteriori informazioni
Antonio G.  347.4503443
Antonio P.  338.1322298
Vincenzo     347.5120615

Il 24 aprile del 2008 apriva il Nido di Torresina

Sono passati 10 anni dall’inaugurazione del Nido nel Verde a Torresina; quel pomeriggio di giovedì 24 aprile 2008, era presente l’ex presidente del XIX Municipio (ora XIV) Fabio Lazzara e la struttura divenne operativa dopo pochi giorni dall’inaugurazione. E mentre all’inizio di aprile è stato presentato il progetto di SCUOLA MATERNA (Volo della Farfalla), andiamo a rileggerci qualche particolarità della struttura.

L’ asilo nido di piazza Gino Pallotta rappresenta un fiore all’occhiello nella panoramica degli asili della capitale, sia per i tempi di realizzazione che per la qualità del progetto architettonico. Recentemente ha subito un aggiornamento per adeguare la struttura alle più rigorose normative europee. La struttura fu costruita ed inaugurata in appena otto mesi grazie ad un sistema costruttivo in gran parte prefabbricato ed assemblato direttamente sul posto.
L’edificio è stato realizzato in project financing  tra Comune di Roma e Consorzio Nidi nel Verde, un consorzio di cooperative sociali specializzate nella gestione di nidi che ha progettato e costruito a proprie spese la struttura e ne avrà la gestione pluridecennale. Si accede alle strutture attraverso le graduatorie municipali e le famiglie contribuiscono unicamente in base al reddito ISEE come negli asili comunali.
II progetto Nidi nel Verde è nato dalla volontà dell’amministrazione comunale di Roma di individuare un innovativo modello di intervento pubblico capace di coniugare qualità ambientale, qualità dei servizi, rapidità di intervento, economicità di realizzazione, di gestione e di manutenzione, in un settore importante quale quello dei servizi all’infanzia. Tramite l’attivazione di una procedura in project financing fu pubblicato un bando per la realizzazione e la gestione di quattro centri per l’infanzia nelle località Torresina, Anagnina, Settecamini e Osteria del Curato.
Il Project financing prende il nome di “Nidi nel Verde”, per la volontà di realizzare strutture per l’infanzia naturali e in armonia con l’ambiente proprio come nidi d’uccello. Sostenibili dal punto di vista ambientale, coniugano esigenze architettoniche e pedagogiche.
 

 

Il progetto è stato infatti elaborato da pedagogisti, futuri operatori dei centri e, ovviamente i due progettisti Arch.Dea Biondi e Ing.Francesco Marinelli(Direttore Generale dell’Istituto Italiano di Bioarchitettura). I centri nel verde, si trovano in località Torresina, Anagnina, Settecamini e Osteria del Curato e tutti sono realizzati con attenzione alla qualità architettonica, al rispetto dell’ambiente esterno e all’adozione di soluzioni progettuali in grado di ridurre i consumi energetici sia in fase di realizzazione che in fase di gestione. Gli edifici, ospitano al piano terra l’asilo nido con aule, posti letto, servizi igienici, una mensa e un’area per il gioco, mentre il piano superiore può ospitare una ludoteca (o una scuola materna) ed i laboratori.

Un asilo Ecocompatibile progettato unicamente con materiali di origine naturale: legno per le strutture, le pareti, gli infissi e gli arredi; linoleum per i pavimenti, vernici ecologiche per le rifiniture interne ed esterne; immerso in un giardino verde dove persino l’acqua necessaria per l’irrigazione del giardino viene recuperata dalla raccolta delle acque piovane.
In fase di progettazione si è ovviamente tenuto conto dei venti dominanti e della corretta orientazione dell’edificio ma non solo: una simulazione solare ed energetica ha consentito l’individuazione di una struttura a pianta ellittica che garantisca agli ambienti un’ottima esposizione alla luce. La pianta ellittica, tra l’altro, da luogo ad uno spazio interno e riservato, protetto dai venti, ideale per il gioco dei bambini.

Materiali: il materiale principale scelto per la costruzione è il legno. Sia le strutture che i frangisole che a sud riducono gli apporti termici estivi, sono realizzati in legno.

Isolamento: Anche gli isolanti termici sono realizzati con prodotti a base di legno e presentano un’ottima conduttività termica e compatibilità ambientale. L’isolamento termico dell’edificio dalle sollecitazioni energetiche esterne è tale che il calore che investe la struttura, si propaga all’interno solo dopo 8-10 ore. Questo significa che la massima radiazione solare si propaga all’interno quando il sole è praticamente già scomparso. A quell’ora si potrà bilanciare la temperatura interna con la ventilazione naturale.

Impianti per il risparmio energetico: un impianto solare di circa 12 mq copre circa il 60% del fabbisogno annuo di acqua calda sanitario ed è per questo integrato da una caldaia a gas metano ad alta efficienza a condensazione. L’impianto solare è a bassa temperatura a pavimento. Le acque meteoriche sono raccolte, depurate e riutilizzate per i wc e per l’irrigazione delle aree verdi.

Tutti questi accorgimenti sull’involucro e gli impianti, fanno sì che il fabbisogno energetico annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale sia solo di 14 kWh/mq annui. (Antonio Guerra su Archietetturaecosostenibile.it)

L’edificio è alimentato con fonti di Energia Rinnovabile: sono stati installati panneli solari per acqua calda e riscaldamento, abbinati a un sistema di riscaldamento degli ambienti che si irradia dal pavimento.

La gara è stata vinta da un’Associazione di Cooperative Sociali presiedute dalla Cooperativa Nuove Risposte che gestiranno per trent’anni, dopo aver reatizzato le strutture, i servizi all’infanzia oggetto del bando.

Nido nel Verde di Torresina

Nido nel Verde Torresina. Attivo il progetto Il Volo della farfalla

Dopo la presentazione di sabato 7 aprile

E’ attivo il progetto di “Continuità Educativa 0/6 nel verde …”


 

Per le iscrizioni vi aspettiamo

dalle 8.30 alle 16.30

 dal lunedì al venerdì

in Piazza Gino Pallotta n. 1

per informazioni e visite

06 61270227 – 349 2737138

nido.torresina@gmail.com 

Video della presentazione delle iniziative promosse dall’Unione Comitati PdZ di ROMA


Sabato 21 APRILE 2018 ore 10.00 a TORRESINA, Parco Indro Montanelli, si è svolta la presentazione delle iniziative promosse dall’Unione Comitati PdZ di ROMA. L’incontro è stato aperto a tutti i cittadini ed ai rappresentanti dei CdQ della città.
L’8 febbraio 2018 è nata ufficialmente l’UNIONE COMITATI PIANI DI ZONA di ROMA, con l’intento di unire tutti i cittadini abitanti nei Piani di Zona, siano essi singoli che riuniti in Associazione o Comitato di Quartiere nella comune battaglia per affermare i nostri diritti, sinora calpestati dall’ incapacità e dall’inerzia dell’amministrazione pubblica, dall’operato truffaldino di imprenditori e di speculatori senza scrupoli.

In questa fase precostituente abbiamo già intrapreso la prima azione eclatante assieme ad Asso-Consum, raccogliendo 760 adesioni (oltre 100 delle quali proprio a Torresina) al ricorso per l’abrogazione della delibera 46/2017 del Comune di Roma viziata da presupposti di illegittima.

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Perché è nata l’Unione Comitati PdZ di Roma

L”associazione è apartitica ed aperta a tutti, sia comitati che singoli cittadini, che vogliono collaborare per la risoluzione dei problemi che affliggono gli abitanti dei Piani di Zona. Nasce con l’obbiettivo di essere un interlocutore efficace della pubblica amministrazione ed un portavoce di tutta la cittadinanza. Con l’impegno volontario di tutti vorremmo cercare di migliorare le nostre condizioni di vita, raggiungendo certezze sui nostri diritti e ottenendo il completamento dei servizi essenziali che la legge impone venano realizzati. Per questo chiediamo a tutti di iscriversi e partecipare: poiché qualsiasi cosa è migliorabile anche il nostro Statuto, sarà l’Assemblea a decidere interazioni e modifiche da apportare.
A chi invece vuole fare distinguo e precisazioni sin dal primo giorno diciamo: incontriamoci conosciamoci, uniamoci, perché siamo tutti dalla stessa parte!
CdQ Vigne Nuove
CdQ Torresina
CdQ Piansaccoccia
cittadini del PdZ Val Melaina
cittadini del PdZ Casal Giuliani
cittadini del PdZ Cecchina