Legambiente. Domenica 28 Puliamo il Mondo e l’Insugherata!

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Legambiente organizza in tutta Italia la più grande iniziativa di volontariato ambientale in collaborazione con i Cittadini e le Istituzioni. Il Circolo Ecoidea ti dà appuntamento domenica 28 settembre alle ore 09.00 in Via Paolo E. Castagnola presso l’ingresso della Riserva Naturale dell’Insugherata. Tutti invitati, grandi e piccini, ripuliremo insieme questa importante area verde. Partecipiamo numerosi per amare il nostro pianeta e fare un dono di civiltà.  

ADERISCONO ALL’INIZIATIVA:

Cooperativa G.I.A.N.O

Circolo di Legambiente Giano di Rebibbia

(per informazioni: Eleonora 339.4509902, Ulderico 338.8698318

Mezzi per raggiungerci: (FM3 S.Filippo Neri – bus 997-998-907)  

Via Luigi Maglione, 39 – 00168 Roma – Tel.06.3081.0889 – Fax 06.3380050

ecoideamm56@yahoo.it  –  www.ecoideamm.beepworld.it

Torresina cuccù… E il Porta a Porta non c’è più!

raccolta differenziata Municipio Roma XIV
“E’ questione di settimane e inizierà #lanostrarivoluzione: partirà il potenziamento della raccolta differenziata e conferiremo i nostri rifiuti dividendo in 5 frazioni: umido (scarti alimentari), plastica e metallo, vetro, carta-cartone-cartoncino e indifferenziato (tutto ciò che non riusciamo a dividere nelle altre 4 frazioni). Cambieremo abitudini nell’interesse del decoro, della nostra salute, di Roma e delle sue casse.”
Manca poco all’avvio del potenziamento della raccolta differenziata nel Municipio XIV; Ivan Errani, assessore all’ambiente, riqualificazione urbana e turismo del Municipio Roma XIV, lo ha chiarito bene il 10 settembre in un comunicato (sotto riportiamo il testo integrale della sua dichiarazione). Sapevamo che sarebbe partita in autunno e la notizia viene confermata; sapevamo che ci sarebbero state due diverse modalità di raccolta differenziata, “Porta a Porta” e “Stradale” ma non erano chiare le zone coinvolte, adesso lo sono: i grossi quartieri popolari ed i nuovi insediamenti interni al GRA, Torresina compresa, restano fuori dalla raccolta Porta a Porta.  La linea di demarcazione tra i due tipi di differenziata é sulla Trionfale altezza Via Pasolini, per cui il Porta a Porta si farà nei quartieri di Palmarola e Ottavia.
Non spariranno i fatidici cassonetti dalla strada ma, al contrario, aumenteranno e diventeranno 5, con l’aggiunta dell’umido e della campana del vetro che torna separata dalla plastica ed i metalli. E’ lo stesso tipo di raccolta in corso in gran parte del Municipio XIII, a partire dalla confinante via di Torrevecchia (dopo il supermercato Lidl).
AMA sta predisponendo l’invio di una lettera ai residenti, dove ufficializzerà il passaggio al nuovo modello di raccolta e indicherà tempi e modi. Nelle prossime settimane sarà distribuito il kit (biopattumiera e buste) per la raccolta domestica ed i depliant informativi.
Beh… Che dire… Ci siamo rimasti un po’ male. Avevamo davvero pensato che questa fosse la volta buona per il Porta a Porta (PaP) a Torresina… Ma per farlo, non servono solo buone intenzioni, serve anche un maggior numero di operatori dell’AMA; nei mesi passati, il personale AMA del nostro Municipio è stato letteralmente “saccheggiato” dai Municipi che per primi sono partiti con la raccolta differenziata spinta e questo ha creato non pochi disagi sia ai residenti che agli operatori stessi poiché sono stati costretti a lavorare con pochi uomini e mezzi, sotto lo sguardo impietoso dei cittadini contribuenti.
La raccolta differenziata stradale sarà comunque un ottimo banco di prova, una fase di passaggio, più o meno lunga, verso il Porta a Porta. E se si riuscisse ad interrare pure qualche cassonetto, magari nei quartieri in fase di costruzione (vedi Torresina 2), sarebbe una gran bella notizia oltre che per l’ambiente, anche per il decoro.
Roma, 10/09/2014. “E’ questione di settimane e inizierà #lanostrarivoluzione: partirà il potenziamento della raccolta differenziata e conferiremo i nostri rifiuti dividendo in 5 frazioni: umido (scarti alimentari), plastica e metallo, vetro, carta-cartone-cartoncino e indifferenziato (tutto ciò che non riusciamo a dividere nelle altre 4 frazioni). Cambieremo abitudini nell’interesse del decoro, della nostra salute, di Roma e delle sue casse.
Di seguito trovate la cartina del Municipio divisa in due zone: la verde (Palmarola, Ottavia, Selva Candida, Selva Nera, Tragliatella, Piansaccoccia, La Storta, Casal del Marmo) dove spariranno TUTTI i cassonetti ed effettueremo la raccolta porta a porta e la zona rossa (Monte Mario, Primavalle, Torrevecchia, Balduina, Medaglie d’Oro) dove manterremo i cassonetti ma ottimizzeremo il loro numero e razionalizzeremo il posizionamento per venire incontro alle esigenze dei cittadini. Anche i cittadini che abitano nella zona rossa differenzieranno in 5 frazioni: cassonetto bianco (carta), marrone (umido) campana verde (vetro), blu (plastica e metallo) e nero (indifferenziato).
In questi giorni AMA sta predisponendo l’invio di una lettera che ufficializzerà il passaggio al nuovo modello di raccolta e indicherà tempi e modalità. Nelle prossime settimane sarà distribuito il kit (biopattumiera e buste) per la raccolta domestica e i depliant informativi sul corretto uso del nuovo modello, con il calendario di raccolta nella zona verde (porta a porta). Domani alle ore 16 è convocata in Municipio la Commissione urbanistica, mobilità, ambiente, verde e parchi per mettere al corrente le consigliere e i consiglieri sul piano e sulla strategia comunicativa di AMA: vele, spot televisivi e radiofonici, volantinaggi nelle vicinanze delle stazioni RFI e capolinea ATAC, punti informativi nei centro commerciali, nelle sedi del Municpio, nei centri anziani, nelle manifestazioni culturali e sportive, nelle “vie dello shopping”.
Sono previsti modelli di raccolta specifici per commercianti, centri commerciali, enti, grandi utenze, ospedali e cliniche, uffici pubblici e privati di grandi dimensioni. E’ #lanostrarivoluzione e dobbiamo essere pronti. Faremo in modo che AMA sia infallibile e inflessibile con chi trasgredisce alle norme, daremo il nostro supporto ai cittadini in tutte le forme e modalità a noi permesse dalle nostre funzioni e responsabilità, ma i veri attori del cambiamento saranno tutti coloro che vivono nel nostri quartieri. Forza, ce la faremo e dichiareremo finalmente scacco matto al degrado.” (Ivan Errani, Vicepresidente del XIV Municipio di Roma Capitale e Assessore all’ambiente, riqualificazione urbana e turismo, ivan.errani@comune.roma.it )

“ROMARIUSA” : LA SPERIMENTAZIONE SI ESTENDE

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Sulla base del successo della prima uscita di ROMARIUSA svolto domenica 18 maggio nel Municipio Roma VIII, di intesa con l’assessorato ambiente di RomaCapitale e con AMA, il progetto sperimentale si estende nella prossima data di domenica 15 giugno con la realizzazione dell’ ISOLA DEL RIUSO in altri quattro Municipi dispari.

Saremo presenti nelle seguenti postazioni dalle ore 8 alle ore 12:

Municipio Roma I – piazzale Clodio;

Municipio Roma IX – piazzale Cina; 

Municipio Roma XIII – via Borgo Ticino ang. Via Ovada;

Municipio Roma XV – via Tor di Quinto parcheggio Gran Teatro.

Il progetto ROMARIUSA intende realizzare, in affiancamento alle piazze delle “domeniche ecologiche” con AMA, degli annessi spazi temporanei autogestiti o “ISOLE DEL RIUSO” in cui la comunità del quartiere di turno può avere l’opportunità di scambiarsi o donare o riprendere oggetti ancora utilizzabili in modo gratuito e solidale o conferire quelli inutilizzabili agli operatori di AMA come “rifiuti”. Continua a leggere→

Domenica 18 maggio Il Tuo Quartiere non è una discarica

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Domenica 18 maggio, salvo blocchi della circolazione, terzo appuntamento dell’anno con l’iniziativa “Il tuo quartiere non è una discarica” per i Municipi neo PARI. La raccolta straordinaria gratuita dei rifiuti ingombranti e “particolari” avrà luogo dalle ore 8.00 alle ore 13.00 nel parcheggio di via Andrea Barbato, sul lato opposto al capolinea del 46/.

Nel Municipio, con lo stesso orario, oltre al Centro di Raccolta di via Battistini 545, sarà attiva anche l’ecostazione in via Casal del Marmo 212.

Raccolta domiciliare ingombranti: fino al 27 maggio servizio gratuito anche al piano abitazione

Fino al 27 maggio sarà gratuito anche per il ritiro al piano abitazione il servizio Ama di raccolta domiciliare dei rifiuti ingombranti.
Anche in questo caso la consegna domiciliare dei materiali è riservata esclusivamente alle utenze domestiche, viene fornita su appuntamento e prevede il ritiro degli ingombranti e dei RAEE (rifiuti elettrici ed elettronici) fino a 2 metri cubi di volume. (Se il volume supera i 2 metri cubi, si paga la tariffa sulla parte eccedente). Un‘occasione in più per agevolare i cittadini a disfarsi dei rifiuti ingombranti e pesanti, da avviare al recupero.
Sarà così possibile consegnare gratuitamente, ad esempio, un divano a tre posti (2 mc), o un tavolo (1 mc) più un televisore oltre i 29 pollici (1 mc), o ancora una lavatrice (1 mc) e una lavastoviglie (1 mc). Il servizio è attivo dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 20.
Per prenotare, basta chiamare lo Sportello di Roma Capitale CHIAMA ROMA 060606, attivo 24 ore su 24, o compilare l’apposito modulo di richiesta, nella sezione Servizi on-line. Al momento della prenotazione, è necessario fornire il codice utente riportato in alto a destra nella bolletta della tariffa rifiuti. Tutto il materiale raccolto viene differenziato e avviato a impianti di trattamento per il recupero e il riciclo.
In questi tre mesi di sperimentazione ogni utente può richiedere il ritiro gratuito dei materiali al piano dell’abitazione per una sola volta.
Il servizio di ritiro gratuito a domicilio si affianca agli altri canali che Ama mette a disposizione dei cittadini per smaltire i rifiuti ingombranti e i RAEE, materiali che non devono assolutamente essere gettati nei cassonetti stradali. Completamente gratuiti sono anche i 13 Centri di raccolta aziendali, a disposizione dei cittadini tutta la settimana, e gli appuntamenti domenicali mensili con la campagna, organizzata in collaborazione con il TGR Lazio, “Il tuo quartiere non è una discarica”. E’ attivo anche il servizio di ritiro domiciliare a pagamento “Ricicla casa e lavoro”, a disposizione delle utenze non domestiche e delle utenze domestiche per il ritiro di materiali superiori ai 2 metri cubi di volume. Anche per usufruire di questo servizio a pagamento, i cittadini possono rivolgersi allo 060606 o compilare il modulo di richiesta online.
(Fonte AMA)

Quer pasticciaccio brutto de Malagrotta(2)

(continua dalla prima parte)

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Quer pasticciaccio brutto de Malagrotta (di Giantonino Ianitusi)

“La chiusura di Malagrotta è la vittoria di tutti i romani”. A dirlo furono il sindaco di Roma ed il presidente della regione Lazio durante la conferenza stampa sulla chiusura della discarica. Secondo Zingaretti, il 1° ottobre 2013 diventava una delle giornate storiche di Roma moderna con la chiusura della discarica più grande d’Europa. Da quel giorno si sarebbe pensato a costruire un modello virtuoso per incrementare la raccolta differenziata nella Capitale e trasformare i rifiuti in risorse.

La discarica di Malagrotta era stata aperta nel 1974. Una prima chiusura era già stata ipotizzata nel 2004 e poi nel 2007, ma ha continuato a funzionare in base a proroghe e leggi speciali, in nome di un’emergenza rifiuti a cui per anni non si è voluto o potuto dare una risposta seria, nonostante a chiedercelo non fossero soltanto i residenti di Malagrotta e tutti i cittadini uniti dall’obiettivo Rifiuti Zero (Zero Waste), ma anche l’Europa.

La chiusura è avvenuta dopo che nel marzo 2013 l’Italia era stata denunciata alla corte europea di giustizia dalla commissione europea per l’ambiente in quanto parte dei rifiuti scaricati nella discarica non avrebbe subito il trattamento meccanico biologico (TMB) richiesto dai regolamenti europei per ridurre la consistenza volumetrica dei rifiuti, e facilitare un loro eventuale possibile recupero.

Dal 1 ottobre 2013 Roma è rimasta senza una discarica in cui conferire i rifiuti e senza un servizio di raccolta differenziata spinta che ne riducesse la quantità ed avviasse un processo virtuoso di recupero e riciclo dei materiali. Numerosi sono stati i tentativi di costruire una nuova discarica, senza alcun risultato: Palidoro, Corcolle (a poche centinaia di metri da Villa Adriana), Quadro Alto, Monti dell’Ortaccio, Falcognana.

La nuova amministrazione ha deciso di dare un forte impulse alla raccolta differenziata spinta, ma per ottenere dei buoni risultati c’è bisogno di tempo, soldi e collaborazione dei cittadini.

Roma produce tra le 4500 e le 5000 tonnellate di rifiuti al giorno; al netto della raccolta differenziata, restano circa 3300 tonnellate di rifiuti indifferenziati da smaltire, che ad oggi vengono inviati in altre regioni. Ma prima di inviare i rifiuti altrove, devono essere pre-trattati in uno dei quattro impianti di TMB, due dell’AMA (Salaria e Rocca Cencia), due del Co.La.Ri. (Malagrotta 1 e 2) di Cerroni.

I due impianti d’Azienda Municipalizzata Ambiente di Roma possono trattare fino a 1.300 tonnellate di rifiuti al giorno, le restanti 2.000 finiscono negli impianti di Malagrotta. E qui cominciano i problemi… Nel gennaio 2014 gli impianti Co.LA.RI. sono stati raggiunti dal provvedimento di interdittiva antimafia emessa dal prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro in seguito all’apertura dell’inchiesta sul sistema rifiuti nel Lazio in cui è indagato anche il gestore di Malagrotta Manlio Cerroni. Un’ordinanza emessa dal sindaco Marino il 21 febbraio ha permesso all’Ama di continuare a utilizzare tali impianti fino alla scadenza dell’ordinanza, fissata per il 21 Maggio 2014; dopo tale data l’Ama non potrebbe più trattare i rifiuti a Malagrotta. Ad aggravare la situazione, una interdittiva del TAR che impedisce al Comune di avere rapporti con il gruppo travolto da un’inchiesta giudiziaria. Ma Ama porta i rifiuti nei Tmb di Malagrotta e dal 21 febbraio, non paga il servizio.

I mancati incassi stanno bloccando gli stipendi di chi lavora in quegli impianti e quindi il loro funzionamento è diventato molto più complicato. Si parla di automezzi dell’AMA che devono fare lunghe ore di attesa prima di potersi liberare del loro carico presso gli impianti di Malagrotta e poter tornare in servizio, per cui il servizio di raccolta sta subendo vistosi rallentamenti. Ma non finisce mica qui… (fine della seconda parte)