Servizio AMA: com’è e come sarà con la raccolta differenziata porta a porta

PortaPorta25052014

Il Comitato di Quartiere Torresina informa che Venerdì 23 maggio ore 17,30 presso il Gazebo nel Parco di Torresina, si terrà un’assemblea pubblica su Servizio AMA: com’è e come sarà con la raccolta differenziata porta a porta!

Discuteranno insieme ai cittadini del servizio AMA e della partenza della Racconta Differenziata Porta a Porta:

–Valerio Barletta, Presidente del Municipio Roma XIV Monte Mario;

– Ivan Errani, Vice Presidente e Assessore all’Ambiente, Riqualificazione Urbana e Turismo del Municipio Roma XIV Monte Mario;

– Stefania Portaro, Presidente Commissione Urbanistica – Mobilità – Ambiente Verde e Parchi

– Un responsabile AMA raccolta differenziata per Roma Capitale;

Siete tutti invitati a partecipare !!!

Domenica 18 maggio Il Tuo Quartiere non è una discarica

Iltuoquartierenondiscarica2014

 

Domenica 18 maggio, salvo blocchi della circolazione, terzo appuntamento dell’anno con l’iniziativa “Il tuo quartiere non è una discarica” per i Municipi neo PARI. La raccolta straordinaria gratuita dei rifiuti ingombranti e “particolari” avrà luogo dalle ore 8.00 alle ore 13.00 nel parcheggio di via Andrea Barbato, sul lato opposto al capolinea del 46/.

Nel Municipio, con lo stesso orario, oltre al Centro di Raccolta di via Battistini 545, sarà attiva anche l’ecostazione in via Casal del Marmo 212.

Raccolta domiciliare ingombranti: fino al 27 maggio servizio gratuito anche al piano abitazione

Fino al 27 maggio sarà gratuito anche per il ritiro al piano abitazione il servizio Ama di raccolta domiciliare dei rifiuti ingombranti.
Anche in questo caso la consegna domiciliare dei materiali è riservata esclusivamente alle utenze domestiche, viene fornita su appuntamento e prevede il ritiro degli ingombranti e dei RAEE (rifiuti elettrici ed elettronici) fino a 2 metri cubi di volume. (Se il volume supera i 2 metri cubi, si paga la tariffa sulla parte eccedente). Un‘occasione in più per agevolare i cittadini a disfarsi dei rifiuti ingombranti e pesanti, da avviare al recupero.
Sarà così possibile consegnare gratuitamente, ad esempio, un divano a tre posti (2 mc), o un tavolo (1 mc) più un televisore oltre i 29 pollici (1 mc), o ancora una lavatrice (1 mc) e una lavastoviglie (1 mc). Il servizio è attivo dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 20.
Per prenotare, basta chiamare lo Sportello di Roma Capitale CHIAMA ROMA 060606, attivo 24 ore su 24, o compilare l’apposito modulo di richiesta, nella sezione Servizi on-line. Al momento della prenotazione, è necessario fornire il codice utente riportato in alto a destra nella bolletta della tariffa rifiuti. Tutto il materiale raccolto viene differenziato e avviato a impianti di trattamento per il recupero e il riciclo.
In questi tre mesi di sperimentazione ogni utente può richiedere il ritiro gratuito dei materiali al piano dell’abitazione per una sola volta.
Il servizio di ritiro gratuito a domicilio si affianca agli altri canali che Ama mette a disposizione dei cittadini per smaltire i rifiuti ingombranti e i RAEE, materiali che non devono assolutamente essere gettati nei cassonetti stradali. Completamente gratuiti sono anche i 13 Centri di raccolta aziendali, a disposizione dei cittadini tutta la settimana, e gli appuntamenti domenicali mensili con la campagna, organizzata in collaborazione con il TGR Lazio, “Il tuo quartiere non è una discarica”. E’ attivo anche il servizio di ritiro domiciliare a pagamento “Ricicla casa e lavoro”, a disposizione delle utenze non domestiche e delle utenze domestiche per il ritiro di materiali superiori ai 2 metri cubi di volume. Anche per usufruire di questo servizio a pagamento, i cittadini possono rivolgersi allo 060606 o compilare il modulo di richiesta online.
(Fonte AMA)

Quer pasticciaccio brutto de Malagrotta(2)

(continua dalla prima parte)

rifiutizero

Quer pasticciaccio brutto de Malagrotta (di Giantonino Ianitusi)

“La chiusura di Malagrotta è la vittoria di tutti i romani”. A dirlo furono il sindaco di Roma ed il presidente della regione Lazio durante la conferenza stampa sulla chiusura della discarica. Secondo Zingaretti, il 1° ottobre 2013 diventava una delle giornate storiche di Roma moderna con la chiusura della discarica più grande d’Europa. Da quel giorno si sarebbe pensato a costruire un modello virtuoso per incrementare la raccolta differenziata nella Capitale e trasformare i rifiuti in risorse.

La discarica di Malagrotta era stata aperta nel 1974. Una prima chiusura era già stata ipotizzata nel 2004 e poi nel 2007, ma ha continuato a funzionare in base a proroghe e leggi speciali, in nome di un’emergenza rifiuti a cui per anni non si è voluto o potuto dare una risposta seria, nonostante a chiedercelo non fossero soltanto i residenti di Malagrotta e tutti i cittadini uniti dall’obiettivo Rifiuti Zero (Zero Waste), ma anche l’Europa.

La chiusura è avvenuta dopo che nel marzo 2013 l’Italia era stata denunciata alla corte europea di giustizia dalla commissione europea per l’ambiente in quanto parte dei rifiuti scaricati nella discarica non avrebbe subito il trattamento meccanico biologico (TMB) richiesto dai regolamenti europei per ridurre la consistenza volumetrica dei rifiuti, e facilitare un loro eventuale possibile recupero.

Dal 1 ottobre 2013 Roma è rimasta senza una discarica in cui conferire i rifiuti e senza un servizio di raccolta differenziata spinta che ne riducesse la quantità ed avviasse un processo virtuoso di recupero e riciclo dei materiali. Numerosi sono stati i tentativi di costruire una nuova discarica, senza alcun risultato: Palidoro, Corcolle (a poche centinaia di metri da Villa Adriana), Quadro Alto, Monti dell’Ortaccio, Falcognana.

La nuova amministrazione ha deciso di dare un forte impulse alla raccolta differenziata spinta, ma per ottenere dei buoni risultati c’è bisogno di tempo, soldi e collaborazione dei cittadini.

Roma produce tra le 4500 e le 5000 tonnellate di rifiuti al giorno; al netto della raccolta differenziata, restano circa 3300 tonnellate di rifiuti indifferenziati da smaltire, che ad oggi vengono inviati in altre regioni. Ma prima di inviare i rifiuti altrove, devono essere pre-trattati in uno dei quattro impianti di TMB, due dell’AMA (Salaria e Rocca Cencia), due del Co.La.Ri. (Malagrotta 1 e 2) di Cerroni.

I due impianti d’Azienda Municipalizzata Ambiente di Roma possono trattare fino a 1.300 tonnellate di rifiuti al giorno, le restanti 2.000 finiscono negli impianti di Malagrotta. E qui cominciano i problemi… Nel gennaio 2014 gli impianti Co.LA.RI. sono stati raggiunti dal provvedimento di interdittiva antimafia emessa dal prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro in seguito all’apertura dell’inchiesta sul sistema rifiuti nel Lazio in cui è indagato anche il gestore di Malagrotta Manlio Cerroni. Un’ordinanza emessa dal sindaco Marino il 21 febbraio ha permesso all’Ama di continuare a utilizzare tali impianti fino alla scadenza dell’ordinanza, fissata per il 21 Maggio 2014; dopo tale data l’Ama non potrebbe più trattare i rifiuti a Malagrotta. Ad aggravare la situazione, una interdittiva del TAR che impedisce al Comune di avere rapporti con il gruppo travolto da un’inchiesta giudiziaria. Ma Ama porta i rifiuti nei Tmb di Malagrotta e dal 21 febbraio, non paga il servizio.

I mancati incassi stanno bloccando gli stipendi di chi lavora in quegli impianti e quindi il loro funzionamento è diventato molto più complicato. Si parla di automezzi dell’AMA che devono fare lunghe ore di attesa prima di potersi liberare del loro carico presso gli impianti di Malagrotta e poter tornare in servizio, per cui il servizio di raccolta sta subendo vistosi rallentamenti. Ma non finisce mica qui… (fine della seconda parte)

Quer pasticciaccio brutto de Malagrotta(1)

“Mettiamola in questo modo: da diversi giorni il servizio AMA sul nostro Municipio sta toccando livelli così bassi che è difficile ricordarne di peggiori; stanno saltando troppi giri e i cassonetti vengono svuotati con un criterio poco razionale lasciando alcuni quartieri a soffocare dai rifiuti; stiamo lavorando con la dirigenza AMA di zona (che non controlla il servizio di svuotamento ma quello di pulizia e spazzamento delle strade) affinché squadre di operatori vadano a raccogliere almeno i sacchetti gettati fuori dai contenitori e con l’Assessore Estella Marino per monitorare la situazione e porvi presto rimedio. Mettiamola anche in quest’altro modo: i social network hanno permesso ai cittadini di rapportarsi con gli amministratori pubblici in modo diretto e quasi immediato e di questo non possiamo che gioirne… ma vi assicuro che riempirmi la bacheca di foto di cassonetti stracolmi non solo non  risolve il problema, ma crea confusione. Conosco, perché siete voi a farmelo sapere, ogni angolo di questo Municipio che presenta criticità nello svuotamento dei cassonetti e vi chiedo un favore: segnalate i disservizi alla mail decoro.municipio14@comune.roma.it  o a ivan.errani@comune.roma.it  indicando la via e il numero civico e provvederò a stilare un veloce piano straordinario di decoro con la dirigenza AMA di zona. Vi comunico anche il mio numero di cellulare, 3801741355, in modo che possiate raggiungermi anche tramite Whatsapp, Viber, SMS. Dalle 8 alle 20, però, dodici ore dovrebbero essere sufficienti. Grazie a tutti e forza noi”.

Uno sconfortato ma non arreso assessore all’Ambiente del Municipio Roma XIV, Ivan Errani, ha così messo la faccia sui disservizi di questi giorni; ma a Roma lo sanno tutti che la spazzatura è una questione annosa e delicata, per decenni lasciata nelle mani di un solo signore monopolista che, a ragione, è stato definito l’ottavo Re di Roma: Manlio Cerroni. Chi segue questo blog da prima degli attacchi hacker che lo hanno ridotto al silenzio nel 2008-2009 sà che ci siamo occupati delle annunciate chiusure di Malagrotta, con una serie di post dal titolo “Quando Malagrotta chiuderà”.

Inizieremo oggi un viaggio nel “post Malagrotta”, un viaggio che ci porterà a scoprire i motivi per i quali da diverse settimane il quadrante nord-ovest di Roma è letteralmente invaso dalla spazzatura, coi servizi di raccolta che non riescono a smaltire i quantitativi giornalieri, creando una pericolosa situazione di accumulo. I cittadini non si vogliono rassegnare a questo paesaggio desolante, di degrado e rischio per la salute pubblica, ma i cumuli di sacchetti si sommano a materassi ed altri grossi rifiuti ingombranti, creando paesaggi indegni della Città Eterna. (Fine della prima parte – vai alla seconda parte)

Ci sei o ci fai?

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Il servizio gratuito di raccolta dei rifiuti ingombranti al piano abitazione, che sarebbe dovuto terminare a fine marzo, sarà prorogato per altri 2 mesi. Ama, infatti, ha deciso di mantenere attivo il servizio fino al 27 maggio, venendo così incontro alle numerose richieste dei cittadini. Ammontano, infatti, a oltre 13 mila gli interventi effettuati dall’azienda in soli 3 mesi di attività e sono già circa 500 gli utenti che hanno un appuntamento fissato per i prossimi giorni. Tra i materiali più consegnati, divani e materassi. 
 
Anche in questi ulteriori 2 mesi di sperimentazione, ogni utente può richiedere il ritiro gratuito dei materiali al piano dell’abitazione per una sola volta. Sono comunque esclusi gli utenti che ne abbiano già usufruito. 
 
Ricordiamo che la raccolta gratuita al piano abitazione ha preso il via a fine dicembre 2013, affiancandosi al servizio di ritiro domiciliare al piano stradale gratuito, introdotto nella Capitale ad aprile 2013. 
 
Nel primo anno di attività sono stati effettuati circa 38 mila interventi (ai 13 mila al piano abitazione se ne aggiungono 25 mila al piano stradale), per oltre 5 mila tonnellate di materiali raccolti. Tra i rifiuti maggiormente consegnati dai cittadini, oltre 1.700 tonnellate di materiali ingombranti (divani, letti, materassi, ecc), circa 1.600 tonnellate di legno, oltre 1.100 tonnellate di RAEE (frigoriferi, TV, computer e altra piccola e grande elettronica) e circa 330 tonnellate di metalli. 
 
In entrambi i servizi, la consegna domiciliare dei materiali è riservata esclusivamente alle utenze domestiche, viene fornita
su appuntamento e prevede il ritiro degli ingombranti e dei RAEE (rifiuti elettrici ed elettronici) fino a 2 metri cubi di volume. Un‘occasione in più per agevolare i cittadini a disfarsi dei rifiuti ingombranti e pesanti, da avviare al recupero. E’ così possibile consegnare gratuitamente, ad esempio, un divano a tre posti (2 mc), o un tavolo (1 mc) più un televisore oltre i 29 pollici (1 mc), o ancora una lavatrice (1 mc) e una lavastoviglie (1 mc).
 
Il servizio è attivo dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20. Per prenotare, basta chiamare H24 lo Sportello di Roma Capitale CHIAMA ROMA 060606, o compilare l’apposito modulo di richiesta, nella sezione Servizi on-line del sito www.amaroma.it. Al momento della prenotazione, è necessario fornire il codice utente riportato in alto a destra nella bolletta della tariffa rifiuti. Tutto il materiale raccolto viene differenziato e avviato a impianti di trattamento per il recupero e il riciclo. 
 
Il servizio di ritiro gratuito a domicilio si affianca agli altri canali che Ama mette a disposizione dei cittadini per smaltire i rifiuti ingombranti e i RAEE, materiali che non devono assolutamente essere gettati nei cassonetti stradali. Completamente gratuiti sono anche i 13 Centri di raccolta aziendali, a disposizione dei cittadini tutta la settimana, e gli appuntamenti domenicali mensili con la campagna, organizzata in collaborazione con il TGR Lazio,  “Il tuo quartiere non è una discarica”.  E’ attivo anche il servizio di ritiro domiciliare a pagamento “Ricicla casa e lavoro”, a disposizione delle utenze non domestiche e delle utenze domestiche per il ritiro di  materiali superiori ai 2 metri cubi di volume. Anche per usufruire del servizio a pagamento, i cittadini possono rivolgersi allo 060606 o compilare il modulo di richiesta online.