Il Comitato di Quartiere esprime solidarietà al Consigliere Massimo Paolini, fatto oggetto di un’azione censurabile per la quale è stata presentata denuncia verso ignoti. I fatti risalgono a lunedì 23 maggio, quando veniva ritrovato affisso fuori di un esercizio commerciale una locandina di invito al voto per il rinnovo del Consiglio Direttivo, con sopra scritte parole offensive nei confronti del Consigliere e di tutto il Comitato Torresina.
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Concerto per la S.L.A.
Il Comitato di Quartiere PianSaccoccia ha deciso di organizzare un CONCERTO PER LA S.L.A. per sabato 16 Gennaio 2016 con l’obiettivo di raccogliere fondi per aiutare la famiglia di un concittadino colpito da questa grave e ancora poco conosciuta malattia.
Purtroppo la malattia ha progredito velocemente ed oggi questo caro amico ha la lingua semiparalizzata, cosa che gli impedisce oltre che di poter parlare, di bere e mangiare e per questo è stato ricoverato presso il Policlinico Gemelli dove gli hanno impiantato la PEG per l’alimentazione.
Sono in distribuzione i biglietti di invito al CONCERTO PER LA SLA, ad offerta libera con minimo di €. 10,00. L’iniziativa ha il sostegno dei delegati di Roma di AISLA Onlus (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica)
Chiunque fosse interessato può contattarci a comitato@piansaccoccia.com oppure telefonare al 347.55.00.470
Chi volesse contribuire alla raccolta fondi può farlo con Bonifico a:
Comitato di Quartiere PianSaccoccia
IBAN: IT14K0503403212000000111111
BANCO POPOLARE – SOCIETA’ COOPERATIVA 00135 ROMA
Grazie a tutti per la partecipazione ed il sostegno!!!!
Sabato 16 gennaio 2016 ore 17.00-23.00 Sala Basaglia Pad.26 (S.Maria della Pietà)
1) CORRADO SALME’
2) i BLESS
3) Coro Polifonico S.Maria della Salute
4) Fabrizio Cordasco Band
5) Coro VIRGO FIDELIS Comando Generale Carabinieri
6) Danilo Ardito & Friends
7) Roberto Pilloni “Frank Sinatra cover”
Casa Betania bussa alle nostre porte
“Fidarsi è sinonimo di vivere. Vivere vuol dire fidarsi, chi non si fida non vive. Ma fidarsi – lo sappiamo – non è solo una struttura del pensiero; è anche pratica affettiva, è logica del cuore. Fidarsi significa tenere insieme sentimento e ragione. Fidarsi, in una parola, coincide con l’affidarsi. Ed è per me importante affidarsi non solo ai principi, agli ideali o ai valori, ma anche agli uomini, all’altro in carne e ossa che mi è vicino, che mi interpella con la sola presenza.” (Luigi Ciotti)
Cari amici della Comunità di Casa Betania,
dopo 22 anni di attività di accoglienza, sentiamo il bisogno di parteciparvi la nostra fatica a rispondere ai bisogni che negli anni emergono e coinvolgono le tante donne/mamme che Casa Betania ha incontrato e che oggi vivono il nostro territorio …
In questo periodo storico in cui più forte si fa la richiesta di Papa Francesco:
“ …Vi esorto anche a continuare a farvi vicini alle famiglie ferite, che sono oggi tanto numerose, a motivo della mancanza di lavoro, della povertà, di un problema di salute, di un lutto, della preoccupazione causata da un bambino, dello squilibrio provocato da una lontananza o un’assenza, di un clima di violenza. Dobbiamo avere il coraggio di entrare in contatto con queste famiglie, in maniera discreta ma generosa, materialmente, umanamente o spiritualmente, in quelle circostanze dove esse si trovano vulnerabili …”
abbiamo pensato di mettervi a conoscenza delle domande reali che ci pervengono, perché, nella fantasia della carità e nella catena di mani, siamo fiduciosi che potremmo, con il vostro aiuto, fatto da nuovi suggerimenti o da pratici interventi, provare a soddisfare tali richieste …
Abbiamo avuto il dono di incontrare molte donne coraggiose che, dopo un periodo di sofferenza, hanno ritrovato la speranza, ma essere genitore oggi, sappiamo tutti, è molto complicato e lo è ancora di più se sei una donna sola!
“Spero di essere in grado di offrire a mio figlio il necessario. Ho sempre pensato che mio figlio, con la sua nascita, mi avesse portato fortuna.Ho trovato lavoro. Mi hanno aiutato persone italiane da quando è nato piuttosto che i miei connazionali o i miei parenti. Io con mio figlio parlo italiano.” (testimonianza di una donna/mamma che ha incontrato Casa Betania tratto dal libro “Radici in carca di terra”).
Di seguito alcune richieste di donne con figli, che devono esercitare da sole la funzione genitoriale e far fronte alla quotidianità, con l’attenzione di preservare il proprio lavoro, essendo l’unica fonte di sostentamento economico:
•Accompagnamento di una bambina di 4 anni, a logopedia per due volte a settimana, mentre la mamma è al lavoro … (potrebbero essere anche due amiche casalinghe o ragazze universitarie)
•Riprendere a scuola – zona Pietro Maffi – una bambina di 5 anni tutti i pomeriggi fino al rientro della mamma dal lavoro per le ore 18,00 circa … (in questo caso potrebbero essere due famiglie che si danno una mano)
•Ripresa a scuola di una ragazzina di 11 anni, tutti i giorni alle ore 14,00 perché possa essere seguita nei compiti, nel tempo del lavoro della madre, fino alle ore 17,00 …(anche qui potrebbero essere anche due famiglie)
•Ripresa a scuola di una bambina di 5 anni, tutti i pomeriggi fino alle ore 19,30 e nella giornata del sabato, mentre la mamma svolge la sua attività lavorativa … (potrebbero essere due amiche oppure due famiglie)
•Un nucleo con tre figlie, non riesce a gestire l’accompagno e la ripresa delle due figlie (di 1 anno e di 10 anni) a scuola – zona Pietro Maffi – , tutte le mattine … (anche qui potrebbero alternarsi due persone amiche in seno a due famiglie con lo scopo di farsi prossime a tutto il nucleo che ha appena terminato il suo cammino in una casa famiglia)
Anche famiglie fragili e giovani donne sole potrebbero beneficiare del calore e della prossimità di altre famiglie …
•… una famiglia molto dignitosa , con un figlio con disabilità, necessita di una rete amicale di famiglie che possa sostenerla nella quotidianità …
•… una giovane donna senza figli, ancora in casa famiglia, ha bisogno di una famiglia amica o di una rete di famiglie che le possa stare accanto fin da ora, perché possa intraprendere un percorso di piena autonomia una volta uscita dalla casa famiglia …
Nutriamo la speranza che ciascuno di voi possa diventare custode e testimone di una delle tanti situazioni proposte, perché possiate proporle ad altre persone sensibili, per alimentare possibili risposte di prossimità!
Se pensate che potete mettervi in gioco, in qualche modo, vi invitiamo a segnalarcelo per telefono (06.6145596 chiedendo di Marta) o per mail (marta.lucianelli@casabetania.org), così da poterci incontrare e capire insieme come sostenerci reciprocamente.
Tutte le persone e le famiglie che decideranno intraprendere questo cammino, non rimarranno sole, ma si interfacceranno con delle persone/tutor periodicamente e su necessità.
Può essere anche che in questo momento non siate nella possibilità di fare nulla, ma è necessario continuare ad affinare l’ascolto come ci sollecita don Enrico Feroci (Caritas di Roma):
“Commossi dalla misericordia! Ecco. Dio per primo si è mosso verso di noi per donarci la sua vita. Anche noi ci con-moviamo verso i nostri fratelli. Però, la missionarietà non è un partire, un muoverci, solamente. Prima ancora che partire è avere qualcosa dentro, avere un dolore grande, una pena continua perché l’altro sia libero, sia salvo, perché l’altro non perda la ricchezza di Dio. “Lo vide e ne ebbe compassione” dice Gesù del samaritano. Non posso più leggere il giornale, vivere la mia vita, camminare per la strada senza diventare go’el di quelle situazioni che vedo, di quelle notizie che ascolto, di quei dolori che gridano. L’essere buoni cristiani non è fare qualcosa di buono o essere brave persone, ma è questo tormento di salvezza per gli uomini amati da Dio. E’ essere con-mossi dalla Misericordia che abbiamo ricevuto.”
Grazie comunque per il tempo dedicato a questa lettura e per la vostra vicinanza!
Marta e la comunità di Casa Betania
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XIV GIORNATA DI RACCOLTA DEL FARMACO

Sabato 8 febbraio 2014 si terrà in tutta Italia la XIV Giornata di Raccolta del Farmaco. Recandosi nelle farmacie che aderiscono all’iniziativa, si potrà acquistare e donare farmaci da automedicazione che verranno destinati alle persone in stato di povertà su tutto il territorio nazionale. La Giornata è realizzata dalla Fondazione Banco Farmaceutico onlus in collaborazione con Federfarma e CDO Opere Sociali e si terrà in oltre 3500 farmacie distribuite in 95 province e in più di 1.200 comuni. Quest’anno la raccolta si svolgerà per la prima volta anche a Crotone, Arezzo, Caserta, Ragusa, nella provincia autonoma di Bolzano e nella Repubblica di San Marino.
Sabato 8 febbraio, nelle farmacie che esporranno la locandina della Giornata di Raccolta del Farmaco, oltre 14.000 volontari accoglieranno i cittadini che vorranno aderire all’iniziativa. A beneficiare della raccolta saranno le oltre 600.000 persone che quotidianamente vengono assistite da più di 1.500 enti assistenziali convenzionati con la Fondazione Banco Farmaceutico in tutta Italia. In 13 anni, durante la Giornata di Raccolta del Farmaco, sono stati raccolti oltre 3.050.000 farmaci, per un controvalore commerciale superiore ai 20 milioni di euro.
La Giornata di Raccolta del Farmaco si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e grazie al sostegno di ASSOSALUTE (Associazione nazionale delle industrie farmaceutiche dell’automedicazione) di FOFI (Federazione Ordini Farmacisti Italiani), delle aziende che hanno risposto all’appello di Banco Farmaceutico con proprie donazioni: Boehringer Ingelheim, EG EuroGenerici, DOC Generici, Johnson&Johnson, Zambon, Mylan, Nova Argentia e Pfizer, di Alliance Healthcare per l’assistenza logistica, e anche grazie al supporto dei media partner: l’agenzia di stampa DIRE e il quotidiano Avvenire con la collaborazione della testata nazionale della TGR. “Di fronte ad una crisi economica – spiega Paolo Gradnik, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus – che colpisce sempre di più famiglie ed anziani, siamo convinti che iniziative come la Giornata di Raccolta possano essere per tutti l’occasione di donare speranza a chi l’ha persa, con un gesto semplice come la donazione di un farmaco”. “I dati sull’aumento della povertà sanitaria in Italia – aggiunge Gradnik – sono drammatici, con un incremento del 60% in 5 anni e il coinvolgimento di oltre 4,8 milioni di persone che materialmente non hanno la possibilità di acquistare i medicinali, nemmeno quelli che necessitano di prescrizione medica”. “In farmacia registriamo sovente situazioni di disagio – osserva Annarosa Racca, Presidente di Federfarma – quando vediamo qualcuno rinunciare a un farmaco. In farmacia conosciamo le difficoltà economiche degli utenti abituali e cerchiamo di venire incontro alle loro necessità di risparmio in vari modi: con politiche per contenere i prezzi, con la sostituzione dell’equivalente meno costoso o il consiglio per la scelta del prodotto più conveniente.
La Giornata di Raccolta del Farmaco testimonia la funzione sociale di primo presidio sul territorio, avendo l’obiettivo di aiutare proprio i soggetti più fragili”. “Come ogni anno, la Giornata di raccolta del farmaco – spiega Andrea Mandelli, Presidente della Federazione Ordini Farmacisti Italiani – è un appuntamento importante per tutti i farmacisti italiani, nel quale si misura quanto siano diffusi nel nostro paese i valori della solidarietà e quanto siano fondamentali le forze del volontariato per cercare di rispondere ai bisogni della popolazione più svantaggiata, soprattutto quando si tratta di un bene insostituibile come la salute”.
“I farmaci da banco – illustra Stefano Brovelli, presidente di Assosalute (Associazione nazionale farmaci di automedicazione) – rappresentano una soluzione efficace e semplice per risolvere i più comuni disturbi di salute e la Giornata di Raccolta del Farmaco che Assosalute è lieta di sostenere anche quest’anno, rappresenta un momento importante in cui la società civile deve impegnarsi nel sostegno ai meno fortunati, venendo concretamente incontro ai loro bisogni con l’offerta di farmaci senza obbligo di ricetta. Per tutti noi è un gesto importante che ha anche, di fondo, una grande valenza etica: ribadire il diritto alla salute per tutti, nessuno escluso”. Fonte (Bancodelfarmaco)


