In occasione del ritorno di Cultura all’ Angolo (V Edizione), nell’ ambito dell’ Estate Romana 2015 Assokipling ha il piacere di presentare per Giovedì 3 settembre ore 21,00 (viale Montanelli dietro Edicola) il concerto pianistico del Duo MephistoMephisto. Continua a leggere
Archivio mensile:Agosto 2015
Parco per Tutti a Torresina grazie ad ACEA
Dopo la campagna di sensibilizzazione sociale “Vuoi il mio posto? prendi il mio handicap!” dello scorso anno finalizzata al rispetto dei parcheggi per disabili, a Torresina si continua ad immaginare un quartiere vivibile, a misura di tutti. All’apertura della Festa di Inizio Estate 2015 è stato presentato il progetto di Parco inclusivo, un Parco progettato per permettere a tutti i bambini di giocare insieme. A presentare il PARCO x TUTTI, il presidente del Comitato Torresina Antonio Picciau e l’architetto Amina Pallotti, cittadina, residente di Torresina e mamma di un bambino disabile. “Non deve essere più una utopia vedere bambini con disabilità nei parchi giochi, bambini che corrono con i loro piedini con le stampelle o con la loro carrozzina senza distinzione, difficoltà, imbarazzo “, ha scritto Amina Pallotti nella presentazione del progetto.
- Parco x Tutti a Torresina
- Vuoi il mio posto? Prendi il mio handicap!
Il progetto ha partecipato al bando aperto a cittadini e associazioni “Acea per Roma”, risultando fra i tre vincitori nel Municipio XIV.
PROPOSTA PER LA REALIZZAZIONE DI UN PARCO INCLUSIVO ( Arch. AMINA PALLOTTI)
La Convenzione ONU sui diritti del bambino dichiara che: “Gli stati partner rispettano e favoriscono il diritto del bambino a partecipare pienamente alla vita culturale ed artistica ed incoraggiano la fornitura di uguali opportunità per le attività ricreative e di tempo libero”.
L’articolo 31 riconosce i diritti del bambino a dedicarsi al gioco, e l’articolo 2 afferma che non ci dovrebbe essere nessuna discriminazione dei bambini a prescindere dalla loro disabilità. Da qui nasce la necessità di realizzare spazi accessibili ed adatti, in un ambiente ‘a misura di bambino’, con arredi e spazi alla sua altezza ed all’interno di un quartiere di nuova impronta che da sempre rispetta e lotta per l’uguaglianza e l’abbattimento delle barriere architettoniche, Torresina in Roma.
Come cittadina con diritti e doveri morali e legali , come Architetto, ma soprattutto come mamma di un bambino diversamente abile, sento la necessità di fare in modo che mio figlio e tutti i bambini, indipendentemente dalla loro capacità neuromotoria, possano raggiungere il proprio potenziale attraverso la consapevolezza dello spazio che li circonda, attraverso il gioco e lo scambio emozionale e relazionale con tutti i propri coetanei. Tutto ciò è possibile creando spazi di gioco inclusivi. Sono aree attrezzate dove i bambini con disabilità, fisiche o sensoriali o con problemi di movimento possono giocare e divertirsi in sicurezza, insieme a tutti gli altri.
Per gioco inclusivo si intende un’attrezzatura che può essere utilizzata da una vasta gamma di utenti aventi diverse abilità, senza adattamenti particolari, senza progettazioni speciali. Questa è la differenza tra un gioco inclusivo ed un gioco per disabili, la progettazione, studiata per consentire ai bambini di divertirsi assieme, senza barriere e senza divisioni. L’alternativa è l’esclusione, scorretta e indesiderabile, che colpisce i bambini con disabilità e le loro famiglie, prima nel gioco e successivamente nella vita. I parchi giochi inclusivi consentono l’abbattimento delle barriere architettoniche mediante rampe di accesso, percorsi per bambini ipovedenti, percorsi tattili, vasche rialzate per l’orticoltura, scivoli a doppia pista, tutto studiato per consentire ai piccoli con diverse abilità di giocare ed imparare assieme ai propri amici, fratelli e genitori.
I giochi proposti in questo parco inclusivo comprendono castelli, navi e torri con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come i tavoli pic nic, le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Percorsi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostrine girevoli che possono essere utilizzate da tutti, altalene comuni e tanto spazio libero.
Sono giochi che non dividono, non diversificano, non escludono ma includono tutti i bambini. Non deve essere più una utopia vedere bambini con disabilità nei parchi giochi, bambini che corrono con i loro piedini con le stampelle o con la loro carrozzina senza distinzione, difficoltà, imbarazzo.
Dal 1 al 7 settembre, Estate Romana a Torresina
- Direttore Artistico STEFANO CAPONI
- CULTURA ALL’ANGOLO V EDIZIONE
Tal Ya, a Torresina i raccoglitori di rugiada
- Tal-Ya, sistema di irrigazione che funziona con la rugiada
- Acquistato col Contributo della banca di Credito Cooperativo di Roma, agenzia Torresina
Qual’è il momento migliore per sperimentare un sistema d’irrigazione basato sulla rugiada? L’estate più calda degli ultimi 136 anni!
E’ quanto si sono detti i Volontari del comitato Torresina (Municipio XIV di Roma), che hanno deciso di sperimentare nel Parco pubblico del quartiere un sistema di irrigazione a base di rugiada. Nell’area verde un sistema d’irrigazione già c’è ed è anche un ottimo esempio di raccolta e riutilizzo dell’acqua di scarico della fontanella presente nel Parco stesso, ma ci sono alberi che non vengono raggiunti dall’impianto, soprattutto gli alberi piantumati dai bambini durante la Festa dell’Albero dello scorso autunno.
A correre in loro soccorso ci ha pensato l’azienda istraeliana “Tal-Ya Water Technologies” (in ebraico il nome “Tal-Ya” significa “rugiada divina“; il gruppo di ricerca per la costituzione di Tal-Ya, fu fondato nel 2009).
Spendendo pochi euro a pianta, viene collocato sul terreno un vassoio seghettato quadrato fatto da un tipo di plastica speciale; il vassoio (che non è usa e getta), ha un foro centrale per far sì che la pianta si possa sviluppare. Il fatto che si possa riutilizzare, è dato dal fatto che viene costruito con plastica non-PET riciclata e riciclabile con filtri UV addizionati con calcare e ciò gli impedisce di degradarsi al sole o dopo l’applicazione degli antiparassitari o dei fertilizzanti.
Un sostegno di alluminio aiuta i vassoi ad adattarsi a possibili escursioni termiche fra la notte ed il giorno. Quando si manifesta una differenza per esempio di 12 gradi centigradi, questa umidifica entrambe le superfici del vassoio di Tal Ya che riversa così la rugiada e la condensazione con un imbuto direttamente alla pianta ed alle sue radici. Ma quanta acqua può catturare il vassoio? Questo dipende da vari fattori, primo fra tutti il livello di umidità dell’aria
L’accumulazione della rugiada inizia durante la notte ed arrivata a massa critica scende lungo i bordi seghettati dei vassoi, arrivando alla base dell’albero. Se piove, grazie al raccoglitore, 1 millimetro di pioggia può uguagliarne 27. Con l’uso del sistema Tal-Ya, è possibile ottenere un risparmio di acqua pari al 50%; i dati sono stati verificati attraverso dei test sul campo, realizzati in Israele per conto del Ministero dell’Agricoltura.
Nei prossimi giorni saranno posizionati altri raccoglitori all’interno del Parco con la speranza che la prova avrà successo. L’iniziativa ha beneficiato del contributo della Banca di Credito Cooperativo di Roma (agenzia di Torresina) che fu partner della Festa dell’Albero svolta a novembre del 2014.
(Tal-Ya, http://www.tal-ya.com/)








