Parco per Tutti a Torresina grazie ad ACEA

Dopo la campagna di sensibilizzazione sociale “Vuoi il mio posto? prendi il mio handicap!” dello scorso anno finalizzata al rispetto dei parcheggi per disabili, a Torresina si continua ad immaginare un quartiere vivibile, a misura di tutti.  All’apertura della Festa di Inizio Estate 2015 è stato presentato il progetto di Parco inclusivo, un Parco progettato per permettere a tutti i bambini di giocare insieme. A presentare il PARCO x TUTTI,  il presidente del Comitato Torresina Antonio Picciau e l’architetto Amina Pallotti, cittadina, residente di Torresina e mamma di un bambino disabile. “Non deve essere più una utopia vedere bambini con disabilità nei parchi giochi, bambini che corrono con i loro piedini con le stampelle o con la loro carrozzina senza distinzione, difficoltà, imbarazzo “, ha scritto Amina Pallotti nella presentazione del progetto.

Il progetto ha partecipato al bando aperto a cittadini e associazioni “Acea per Roma”, risultando fra i tre vincitori nel Municipio XIV.

PROPOSTA PER LA REALIZZAZIONE DI UN PARCO INCLUSIVO ( Arch. AMINA PALLOTTI)

La Convenzione ONU sui diritti del bambino dichiara che: “Gli stati partner rispettano e favoriscono il diritto del bambino a partecipare pienamente alla vita culturale ed artistica ed incoraggiano la fornitura di uguali opportunità per le attività ricreative e di tempo libero”.

L’articolo 31 riconosce i diritti del bambino a dedicarsi al gioco, e l’articolo 2 afferma che non ci dovrebbe essere nessuna discriminazione dei bambini a prescindere dalla loro disabilità. Da qui nasce la necessità di realizzare spazi accessibili ed adatti, in un ambiente ‘a misura di bambino’, con arredi e spazi alla sua altezza ed all’interno di un quartiere di nuova impronta che da sempre rispetta e lotta per l’uguaglianza e l’abbattimento delle barriere architettoniche, Torresina in Roma.

Come cittadina con diritti e doveri morali e legali , come Architetto, ma soprattutto come mamma di un bambino diversamente abile, sento la necessità di fare in modo che mio figlio e tutti i bambini, indipendentemente dalla loro capacità neuromotoria, possano raggiungere il proprio potenziale attraverso la consapevolezza dello spazio che li circonda, attraverso il gioco e lo scambio emozionale e relazionale con tutti i propri coetanei. Tutto ciò è possibile creando spazi di gioco inclusivi. Sono aree attrezzate dove i bambini con disabilità, fisiche o sensoriali o con problemi di movimento possono giocare e divertirsi in sicurezza, insieme a tutti gli altri.

Per gioco inclusivo si intende un’attrezzatura che può essere utilizzata da una vasta gamma di utenti aventi diverse abilità, senza adattamenti particolari, senza progettazioni speciali. Questa è la differenza tra un gioco inclusivo ed un gioco per disabili, la progettazione, studiata per consentire ai bambini di divertirsi assieme, senza barriere e senza divisioni. L’alternativa è l’esclusione, scorretta e indesiderabile, che colpisce i bambini con disabilità e le loro famiglie, prima nel gioco e successivamente nella vita. I parchi giochi inclusivi consentono l’abbattimento delle barriere architettoniche mediante rampe di accesso, percorsi per bambini ipovedenti, percorsi tattili, vasche rialzate per l’orticoltura, scivoli a doppia pista, tutto studiato per consentire ai piccoli con diverse abilità di giocare ed imparare assieme ai propri amici, fratelli e genitori.

I giochi proposti in questo parco inclusivo comprendono castelli, navi e torri con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come i tavoli pic nic, le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Percorsi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostrine girevoli che possono essere utilizzate da tutti, altalene comuni e tanto spazio libero.

Sono giochi che non dividono, non diversificano, non escludono ma includono tutti i bambini. Non deve essere più una utopia vedere bambini con disabilità nei parchi giochi, bambini che corrono con i loro piedini con le stampelle o con la loro carrozzina senza distinzione, difficoltà, imbarazzo.

DESCRIZIONE TECNICA GIOCHI PARCO INCLUSIVO
PISTA BABY SPRINT Percorso multifunzione per tricicli, adatto ai bambini più piccoli ed agli utenti diversamente abili. Viene realizzato con speciali piastre elastiche in granuli di gomma perfettamente resistenti alle intemperie e con superficie permeabile antisdrucciolo. Lo spessore delle piastre é di 30 mm, per evitare fastidiose flessioni ed avvallamenti.Il percorso é completo di varie attrazioni
BACHECA Bacheca bifacciale in legno composta da 2 montanti e traverse incastrate in superwood sezione 95 x 95 mm e da una tabella di affissione realizzata in legno multistrato per esterno. Completa di copertura anti-intemperie, di elementi di rifinitura e ferramenta zincata a caldo. La struttura va fissata a terra mediante fondazioni in calcestruzzo. Misura utile della tabella: 72 x 102 cm. La tabella è personalizzabile con incisioni, serigrafie, stampe su pannelli in legno, alluminio, plastica, vetro o altri materiali.
PIC NIC DISABILI Solido gruppo d’arredo in legno costituito da un tavolo, con prolungamento per permettere lo stazionamento di una o due carrozzine per disabili, con panchine incorporate. Il telaio, molto robusto e stabile é composto da elementi sezione 7 x 9 cm fissati ad incastro, i ripiani del tavolo e delle panche sono costituiti da tavole piallate sezione 4,5 x 14 cm. I bulloni passanti sono incassati nel legno e dotati di tappo protettivo in polietilene. Tutti gli spigoli sono arrotondati.
CASTELLO MELO Castello composto da due torri di gioco accessoriate a forma di grossi alberi da frutta, accessibile attraverso tre comodi ripiani dotati di asole che permettono il primo approccio al superamento dei gradini, anche con l’aiuto delle mani. Il collegamento tra le due torri è realizzato mediante un ponte sospeso da terra realizzato in funi sintetiche con anima metallica. Le maglie a rete del ponte (a doppio strato) sono state studiate per permettere il transito con la massima sicurezza, anche ai bambini più piccoli. I montanti della torre sono realizzati in legno bilama a sezioni contrapposte 90×90 mm con angoli arrotondati. Il piano rialzato è realizzato in assi di legno spessore 35 mm. Il castello è dotato di una pista di scivolamento, realizzata in laminato, presenta un’inclinazione sicura e divertente studiata per tutte le età infantili. L’altezza di caduta, inferiore ai 60 cm, permette l’utilizzo del gioco non solo all’aperto ma anche su superfici solide come quelle degli spazi interni.
GALEONE Gioco multifunzione su più livelli con un accesso adatto anche ai disabili. La torretta di comando posta a 150 cm da terra, dotata di timone e balaustre, è accessibile attraverso una rete di arrampicata inclinata in funi colorate con anima in acciaio. La discesa avviene attraverso uno scivolo in polietilene colorato lunghezza 310 x h 150 cm, completo di sbarra di sicurezza anti-caduta. Il gioco è completo di due alberi con bandierina colorata, un banchetto – mercatino, due panchette ed una parete di arrampicata climbing con appigli per bambini. La struttura portante del gioco è realizzata in legno a sezioni contrapposte spessore 90×90 mm dotata di staffa in acciaio zincato per il fissaggio al terreno. La tinta del gioco é stata appositamente studiata per un corretto inserimento nell’ambiente naturale di parchi pubblici, scuole ed aree verdi.
ANGOLO INCONTRI Gioco inclusivo studiato per la socializzazione, il riposo ed il gioco composto da due piani di gioco triangolari posti a 25 e 40 cm da terra, facilmente accessibili da utenti con diverse abilità. La forma di questo gioco, ispirato al tema naturale delle foglie, comprende cinque grandi foglie in legno colorato posizionate ad altezze diverse sui montanti delle torri. I montanti del gioco sono realizzati in legno bilama a sezioni contrapposte spessore 90×90 mm e sono dotati di staffa in acciaio zincato per il fissaggio al terreno. Tutta la ferramenta visibile è realizzata in acciaio inox, la bullonatura é incassata nel legno e dotata di tappo protettivo in polietilene. La tinta del gioco è stata appositamente studiata per un corretto inserimento nell’ambiente naturale di parchi pubblici, scuole ed aree verdi.
GARDEN BOY  Elemento decorativo e funzionale per il gioco e la socializzazione, ideale per giochi di ruolo, utilizzo negli orti botanici ed in tutti gli spazi frequentati da bambini da 2 anni in su. E’ composto un palo cilindrico Ø 13 cm decorato per ottenere l’esclusiva forma di un omino dotato di cappello, occhi, naso e bocca. L’ampio ripiano a forma ovale è composto da una trave lamellare spessore 90 mm con piedi di supporto in tubolare di acciaio zincato. Le tinte ecologiche utilizzate nella colorazione sono a base d’acqua. Il piano di gioco è ampio ed accessibile lungo tutto il perimetro. L’altezza daterra può essere regolata secondo le necessità.
ALTALENA CESTONE YOUNG Divertente altalena particolarmente studiata per il gioco di gruppo, ideale per la socializzazione durante l’attività all’aperto di scuole e parchi pubblici. La struttura portante è realizzata in legno fuori cuore a sezioni contrapposte di 90×90 mm con angoli arrotondati. La trave orizzontale portante è realizzata in legno lamellare sezione 90×180 mm. Il cestone Ø 100 cm, può contenere 4 – 6 bambini ed é composto da un intreccio di funi sintetiche colorate con anima interna in acciaio, con anello interno in alluminio. Le catene di sostegno sono dotate di doppio aggancio di sicurezza con perni cardanici realizzati interamente in acciaio inox.
PRIMIPASSI DOPPIO Attraverso la curiosità di forme e colori, questo gioco stimola l’attività motoria dei più piccoli. Le “stazione” più passa può essere raggiunta anche “gattoni” ed è dotata di diversi accessori rotanti che favoriscono la gestualità dei più piccoli. La seconda “stazione” è raggiungibile solo da chi si mette in piedi, la traversa inclinata aiuta i bambini in questa fondamentale tappa della loro crescita. I montanti sono realizzati in legno bilama a sezioni contrapposte sezione 90 x 90 mm con angoli arrotondati e vanno fissati al terreno Le parti figurative sono realizzate in polietilene con spigoli arrotondati. Il tema del gioco è ispirato alla frutta, per un migliore e fantasioso inserimento negli spazi ludici, sia interni che all’aria aperta.
SPECCHIO MAGICO di chi si specchia, rende questo gioco molto divertente per i piccoli ma anche per i più grandi. E’ realizzato in acciaio inox lucido, con cornice in legno. Struttura portante composta da elementi sezione 70×140 mm con angoli arrotondati. Può essere inserito modularmente in tutte le casette, torri, labirinti e castelli della Linea Young.
GIOCHI A MOLLE Gioco a molla raffigurante un elefante, dotato di schienale e quindi adatto anche ad utenti con lievi disabilità, realizzato in polietilene spessore 20 mm, molto resistente alle intemperie, all’usura ed alle azioni vandaliche. La molla in acciaio temperato spessore 20 mm, é dotata di dispositivo anti-schiacciamento e viene fissata a terra con apposito telaio in acciaio zincato a caldo. Le maniglie con anima interna in acciaio e le finiture molto curate nei particolari, sono realizzate in polietilene di altissima qualità. Tutta la bullonatura di fissaggio é protetta con appositi copri-dadi che evitano infiltrazioni e manomissioni. Considerata la qualità e la robustezza dei materiali utilizzati, questo gioco non richiede manutenzioni.
GIOSTRA FIORELLA Esclusiva e divertentissima giostra a forma di fiore colorato. L’attrezzo è dotato di un ampio ripiano rotante sul quale sono fissati tre maniglioni curvi per creare diverse situazioni di gioco per i grandi ed offrire la massima sicurezza ai i più piccoli. Appoggiando un piede sulla pedana centrale è possibile far ruotare la giostra spingendo con l’altro piede sul terreno (movimento skate-board). I bambini più grandi possono anche correre attorno alla giostra, spingendo con le mani sulle sbarre e dopo salirci sopra con un balzo. Chi si siede sul fiore centrale si aggrappa alle sbarre laterali godendosi il divertente movimento centrifugo. Telaio in acciaio zincato a caldo e verniciato, seduta in polietilene, pedana in alluminio anti-sdrucciolo. Considerata la qualità e la robustezza dei materiali utilizzati, questo gioco non richiede manutenzioni.

6 Caserme dismesse passano a Roma Capitale

CasermeDismesseRoma

AGOSTO 2014. CASERME DISMESSE A ROMA

Dopo il via libera dell’assemblea capitolina al progetto della Città della Scienza, che sorgerà nelle ex caserme di via Guido Reni, il 7 agosto 2014 è stato firmato il protocollo d’intesa tra Campidoglio, Ministero della Difesa ed Agenzia del Demanio che prevede la cessione di altre sei strutture militari dismesse pronte ad essere riqualificate.

FORTE TRIONFALE. L’area del Forte Trionfale comprende il Forte, realizzato fra il 1882 e il 1888. L’area è limitrofa al Policlinico Gemelli e alla Centralità Metropolitana e urbana di Santa Maria della Pietà. Gli obiettivi del Campidoglio sono il restauro conservativo del Forte con inserimento di nuove funzioni compatibili con la struttura dell’edificio e il trasferimento lì della sede del Municipio XIV, attualmente in affitto nella sede di via Mattia Battistini.

FORTE BOCCEA. Situato lungo via di Boccea in corrispondenza di piazza Gregorio XIII. L’area, che comprende il Forte realizzato fra il 1877 e il 1881, si configura come luogo fortemente separato dal contesto urbano data la presenza di edifici minori, incongruenti con il tessuto urbano circostante, per forma, dimensioni e posizione. Qui potrebbe essere trasferito il mercato di via Urbano II.

CASERMA RUFFO. Situata lungo via Tiburtina, all’altezza di via Pietralata, l’area di 59mila metri cubi comprende il Forte Tiburtino, realizzato fra il 1880 e il 1884. Anche qui si procederà al restauro del Forte e a dotare l’area di verde e servizi pubblici in modo così da completare il tessuto residenziale esistente.

CASERMA VIA DEL PORTO FLUVIALE. L’edifico è attualmente occupato dai movimenti per la casa. Gli ex Magazzini Militari occupano gran parte dell’area compresa tra la linea ferroviaria Roma – Pisa, l’asse storico di Via Ostiense, Via del Porto Fluviale e Via delle Conce. L’accessibilità è assicurata dalla Via Ostiense e dalla trasversale via del Porto Fluviale che congiunge la via Ostiense con la via Portuense.

CASERMA VIALE ANGELICO. La Caserma di Viale Angelico comprende un intero isolato della zona Prati – l’area è di 70mila metri cubi. Tra gli obiettivi dell’amministrazione comunale, oltre al restauro conservativo – l’edificio dove aveva sede il ‘Comandò, fronte via Grazioli-Lante, ha un cedimento strutturale -, il «miglioramento del mix funzionale con funzioni ricettive e di servizio in relazione alla prossimità con la Basilica di San Pietro». Si pensa anche alla realizzazione di parcheggi.

CASERMA DONATO. Ex Centro Rifornimento Materiale Telecomunicazioni del Trullo, oggi sede dell’archivio del Senato. L’ambito interessa un’area pianeggiante e di notevole estensione territoriale, compresa tra il Monte delle Capre, il parco Valle dei Casali, la borgata storica del Trullo la ferrovia Roma – Pisa.

I primi interventi potrebbero riguardare i tre ex Forti militari. Per il Forte Trionfale il Comune si è impegnato a varare un atto, almeno di Giunta, per stabilire le nuove destinazioni urbanistiche entro 100 giorni dalla firma del protocollo. Per la Caserma Ruffo ed il Forte Boccea lo stesso impegno potrebbe essere mantenuto entro 200 giorni. «Dobbiamo continuare a incentivare il lavoro nel settore edilizio nella nostra città, non con nuovi blocchi di cemento ma riqualificando e rivalorizzando quanto già esiste – commenta Marino – Noi continueremo con il percorso già intrapreso con via Guido Reni, ovvero un percorso partecipato scegliendo insieme la destinazione da dare agli spazi per una piena condivisione con i cittadini». E si pensa a ‘referendum’ con romani, associazioni e comitati per decidere cosa realizzare negli spazi ora inutilizzati.

(Fonte Il Corriere di Roma)

Selva Candida. Ripartono i lavori per la scuola elementare

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Conto alla rovescia per la riapertura del cantiere della scuola elementare di Selva Candida. Scelta dal Sindaco Marino come priorità per Roma da portare all’attenzione del Presidente del Consiglio nell’ambito dell’allenamento del Patto di Stabilità, la scuola finalmente si farà. E sarà proprio il Primo cittadino accompagnato dall’Assessore ai lavori pubblici Masini e dal Presidente del Municipio XIV Barletta a posare la prima pietra del Cantiere. Ripartono i lavori, riparte il futuro. L’appuntamento è per giovedì 7 agosto alle ore 11 in Via dei Santi Audiface e Abacuc per festeggiare insieme a tutti i cittadini la vittoria di questa grande sfida. (Fonte Comune di Roma)

Lotta per la Casa. Il comunicato stampa dell’Unione Inquilini

LOTTA PER LA CASA/COMUNICATO STAMPA: IL 12 APRILE, A TORRESINA, L’UNIONE INQUILINI ORGANIZZA UN’INTERA GIORNATA DI MOBILITAZIONE SUL TEMA DELL’AUTORECUPERO

casalevittorini

Così Fabrizio Ragucci, promotore per l’Unione Inquilini della mobilitazione prevista per domani, sabato 12 aprile, nei pressi di un palazzo abbandonato nel quartiere di Torresina a Roma:

“L’Unione Inquilini, l’ “Assemblea Romana Sfratti Zero” e il Comitato Abitare la Città hanno organizzato una intera giornata di mobilitazione e di dibattito sul tema del recupero del patrimonio immobiliare abbandonato e della lotta alla precarietà abitativa.

Mentre migliaia di famiglie sfileranno per le vie del centro per manifestare la propria rabbia nei confronti di una politica abitativa che non c’è e dell’inaccettabile immobilismo delle istituzioni e della politica davanti al dramma degli sfratti e della mancanza di interventi di sostegno alla precarietà abitativa, noi abbiamo deciso di convocare una mobilitazione simbolica sotto uno dei tantissimi palazzi vuoti e abbandonati che potrebbero invece essere “auto recuperati” dagli stessi inquilini, a costo zero per le casse dei comuni, fornendo così una valida e concreta alternativa abitativa alle famiglie in crisi.

E’ vergognoso che di fronte allo “spettacolo” di un vasto patrimonio edilizio abbandonato che potrebbe essere facilmente riconvertito a uso utile e sociale(nonché delle migliaia di appartamenti nuovi che giacciono sfitti e abbandonati in tutta la città), ancora oggi si parli di nuove costruzioni e cioè di cementificazioni a vantaggio della speculazione; si tratta di un film già visto e che speriamo di poterci onestamente evitare per il prossimo futuro.

Il nostro invito è esteso a tutti, dalle ore 10 alle 19 ci ritroveremo in Via Paolo Rosi, nel quartiere torresina, per discutere e confrontarci coi cittadini su queste ed altre questioni “vitali” nell’ambito del diritto alla casa.

Alle ore 11 è prevista l’importante riunione costituito del “Coordinamento romano sull’autorecupero”, che sarà ovviamente aperto a tutti i singoli e alle associazioni interessate.

Alle 16 seguirà invece un dibattito con il Presidente del Municipio XIV, Valerio Barletta nonché con il capogruppo di SEL al Comune di Roma Gianluca Peciola e con diversi altri esponenti locali dei partiti di maggioranza.

L’intenzione è quella di mettere in piedi quel dialogo che finora è mancato con le Istituzioni, nella speranza che la legge sull’autorecupero, già esistente e che in passato ha permesso di far rinascere strutture altrimenti destinate alla decadenza e all’abbandono, possa finalmente ricominciare ad essere applicata in tempi brevi”.

Sabato 12 aprile, Assemblea sull’Autorecupero Urbano

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AUTORECUPERO DEL PATRIMONIO PUBBLICO ABBANDONATO: PERCHE’ NO?

SABATO 12 APRILE Dalle ore 10 Area antistante l’ex Convento Angolo Via Rosi – Via di Torresina

Programma

Ore 10 – laboratorio-bambini/giocoleria e spettacolo

Ore 11: assemblea coordinamento cittadino sull’autorecupero

Ore 13 – “Mangia con me”, pranzo sociale

Ore 16 – “Diritto alla Casa e autorecupero possibile”

Intervengono:

 Paolo Masini/ass. Periferie Roma Capitale

 Valerio Barletta/Presid. XIV Munic)

 Gianluca Peciola (Capogruppo SEL Cons. Roma Capitale)

 Fabrizio Modoni (Capogruppo SEL XIV Municipio)

 Guido Lanciano/Segr. Unione Inquilini Roma)

 Antonio Piacciau (Pres. CdQ Torresina)

Evento organizzato da UNIONE INQUILINI – COMITATO ABITARE LA CITTA’