Sei down? Meglio se non torni al centro estivo

Di Giantonino Ianitusi

Danilo

“Oggi abbiamo portato Danilo ad un centro estivo”. Comincia così il racconto di un padre che accompagna il proprio bambino in un centro estivo prima di andare a lavoro; siamo nella periferia nord ovest di Roma, zona Ottavia.

Ma non è un giorno qualsiasi e Danilo non è un bambino qualsiasi, è speciale; ha la sindrome di down, cosa che gli permette di esprimere un amore ed una dolcezza fuori dalla norma. Ma di questo se ne può accorgere solo chi vede col cuore non chi pensa solo al profitto. Prima di recarsi nella nuova struttura, il papà aveva avvisato i gestori della disabilità del figlio, assolutamente gestibile, con un piccolo sforzo in più; Danilo la scorsa estate aveva frequentato  un centro dove gli avevano perfino fatto i complimenti per il suo comportamento esemplare. Lascia il piccolo nel Centro Estivo, entusiasta di tutte le attività offerte: piscine, campo da Pallone in erba sintetica, mini basket…

Alla fine della giornata, va a riprendere il figlio e lo informano che il responsabile del Centro gli vuole parlare; il responsabile è un signore conosciuto in zona, lavora coi ragazzi anche durante l’anno come insegnante. Gli dice che è molto dispiaciuto, ma Danilo non può più frequentare… Il bambino è difficile da gestire e lui non ha personale da dedicargli. A quel punto il padre, si è offerto di pagare una persona che si occupasse del figlio, ma Danilo si era trovato bene in quell Centro, era felice e voleva ritornarci… Ma il problema non era quello…

Nessun assistente aggiuntivo… Il vero motivo era che si potevano creare problemi con gli altri bambini che tornando a casa, si potevano lamentare di Danilo… E quindi i genitori decidevano di non farli tornare in quell Centro Estivo. Aveva paura di perdere soldi… A quel punto il papà ha avuto un tuffo al cuore… Ha capito che il problema non era il comportamento di Danilo… Il problema era Danilo. Quel Centro non poteva esssere frequentato da un bambino Down, perchè gli faceva perdere clienti.

Dopo avergli pagato la giornata(senza ricevuta), ha ripreso per mano il suo bambino e lo ha riportato a casa, all’amore della sua famiglia, mentre il piccolo salutava tutti dandogli appuntamento al giorno dopo; un domani che non ci sarebbe più stato.

Dopo aver smaltito la rabbia e l’amarezza di questa vicenda, il papà ha deciso di condividere questa esperienza su Facebook… Nonsolo per il proprio figlio, ma per tutti i bambini diversi, che invece di essere considerati un valore aggiunto, vengono marginalizzati e discriminate per il loro handicap. Ha pubblicato la foto del figlio abbracciato ad un’amichetta con la scritta “Fate molta attenzione… Soggetti ritenuti “PERICOLOSI”…”. Ma il tam tam della rete non si è fatto attendere… Dopo poche ore gli ha scritto il presidente del Municipio, Valerio Barletta, rimasto senza parole… esprimendogli tutta la sua vicinanza. “(…) Tu hai potuto gridare al mondo quanto tuo figlio sia speciale per te e per tua moglie e tanti tuoi amici fanno lo stesso, ma permettimi di provare a dire qui, ora, che da quello che leggo, TU sei un papà speciale (…). Ricordo ancora la sensazione di quando da bambino capii per la prima volta cosa voleva dire essere speciale… Mi viene tanta rabbia, ma voglio mantenere insieme a te la calma. Se hai piacere ti vorrei parlare. Anche solo per mandarti un abbraccio e capire come muoverci. Sebbene sia un’attività privata io trovo inaccettabile che ci si comporti così.”

La storia continua… Questa storia che ha indignato moltissime persone; non solo per il comportamento del gestore, così attento a non perdere “clienti”, ma così distratto sul rispetto di tutte le regole che consentono l’apertura di un Centro Estivo per bambini; per tutti i bambini. Ma questa storia ha indignato anche per il “presunto” comportamento dei genitori degli altri bambini, pronti a lamentarsi per la presenza di un bambino diverso, la dove la diversità viene vissuta come fastidio.

E mentre Danilo è stato invitato ad incontrare il Sindaco di Roma oggi stesso in occasione dell’inaugurazione del Parco Lineare, da Torresina arriva una richiesta alla famiglia di Danilo. Per chi non lo conoscesse, Torresina è un quartiere diverso. A Torresina si è appena conclusa una Festa orgogliosamente accessibile ai disabili; durante la Festa è stata lanciata la proposta al Municipio di una campagna di sensibilizzazione al rispetto dei parcheggi e degli attraversamenti pedonali con scivolo( “Vuoi il mio posto? Prendi il mio handicap!”); è il luogo che si vanta di essere quasi completamente accessibile a carrozzine di ogni tipo; il suo Comitato sta cercando fondi pubblici e privati per installare giochi accessibili a tutti, anche ai bambini con handicap.

Ebbene, da Torresina, i gestori del Centro Sportivo Daily Training sarebbero orgogliosi di poter ospitare il piccolo Danilo fra i giovani ospiti del loro Centro Estivo e chiedono alla famiglia di andarli a trovare; non vedono l’ora di farsi coccolare da un soggeto ritenuto “PERICOLOSO” come lui.

La conferenza di presentazione di Torresina nel Cuore

La mattina di giovedì 5 settembre c’è stata la presentazione del progetto “Torresina nel Cuore” presso il Centro Sportivo Daily Training di via Alberto Manzi 47. Il progetto è frutto della collaborazione tra Comitato di Quartiere Torresina e l’associazione Diagnosticare onlus e mira a promuovere la cultura del primo soccorso cardiaco attraverso l’uso dei defibrillatori semiautomatici.

Alla presentazione, sono intervenuti rappresentati delle istituzioni e partner dell’iniziativa. L’aula era gremita di consiglieri del Municipio Roma Monte Mario, sia di maggioranza che di minoranza. Non mancavano gli “addetti ai lavori”, a partire dal Direttore Generale del Policlino Agostino Gemelli, dott. Maurizio Guizzardi, il prof. Tommaso Sanna del reparto di Cardiologia e Paola Pietrogiacomi coodinatrice del centro trapianti.   Prima di introdurre gli ospiti, Massimo Paolini (CdQ Torresina) ha ringraziato i partner che hanno sostenuto il progetto anche finanziariamente, a partire dall’AVIS Comunale di Roma, di cui Torresina fa parte con un Gruppo di Donatori Sangue. L’AVIS era presente nelle più alte cariche, dal presidente Biagio Bosco, a Raniero Ranieri ed Adolfo Camilli.

La parola è passata ad Antonio Picciau, presidente del Comitato Torresina, che ha salutato gli ospiti, raccontando con un pizzico d’orgoglio l’impegno che ci è voluto per realizzare il progetto, una “cosa grossa”, che dovrebbe rappresentare la prima esperienza su Roma di quartiere cardioprotetto.

E’ stata poi la volta di Valerio Barletta, presidente del Municipio XIV, che si è augurato che questa esperienza possa rappresentare il primo punto di eccellenza dal quale partire per scommettere sulla crescita anche di altri quartieri della città. Il progetto “Torresina nel Cuore” rende orgogliosi di essere cittadini di questo municipio e Torresina deve considerare l’istituzione municipale un punto di riferimento. Una prova dell’attenzione al progetto è venuta proprio dal numero di consiglieri presenti(ed assessori), quasi tutti, sia di maggioranza che di minoranza.

A Barletta ha fatto eco Luca Pancalli, Assessore allo Sport e Qualità della Vita del Comune di Roma, che ha portato il saluto del Sindaco Ignazio Marino e l’apprezzamento suo personale per l’iniziativa, soprattutto da cittadino. Si è augurato che Torresina nel Cuore sia un esempio di buona prassi che possa essere virtuosamente contagiosa per altri quartieri. Alle istituzioni, a partire dal suo assessorato alla Qualità della Vita, il compito di diffondere l’iniziativa, estenderla e verificare la sua buona riuscita magari già tra un anno.

E’ stata poi la volta del dottor Stefano Gambioli, in rappresentanza dell’associazione Diagnosticare onlus, che ha raccontato le origini del progetto, figlio di una collaborazione col Comitato Torresina ma anche della natura stessa della Diagnosticare, una onlus che si occupa anche di altre iniziative di carattere sociale, come le prestazioni specialistiche (ad offerta libera) e l’attività ambulatoriale ed assistenziale presso una comunità rurale del Madagascar, da oltre dieci anni.

Non poteva mancare il saluto del direttore della Banca di Credito Cooperativo di Roma, agenzia di Torresina, dr. Federico Addonizio; nel suo intervento ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto a far entrare la banca come partner economico del progetto.

Francesca De Cagno, responsabile del Daily Training Sporting Club  (partner logistico del progetto Torresina nel Cuore), si è soffermata sulle motivazioni che hanno spinto il centro sportivo ad aderire all’iniziativa e collaborare col Comitato di Quartiere, per promuovere e valorizzare tutte quelle attività che possono migliorare la qualità della vita.

E’ stato poi il turno di Fabio Alfonsi, di Acaya Consulting, (ente formatore del progetto) che ha accompagnato i presenti in un viaggio nel mondo della formazione al primo soccorso; ha spiegato che il protocollo acquisito dai Volontari di Torresina nel Cuore finirà nel database dell’ARES 118 (presente in sala), poiché si integra nel piano nazionale e regionale alla defibrillazione precoce. Acaya Consulting è provider dell’American Heart Association, l’ente americano che elabora le linee guida internazionali ogni cinque anni.

Giuseppe Ricciardelli è intervenuto in rappresentanza della società AIRTELCO di Ferrara, che si occupa di mobile marketing ma anche di iniziative a carattere sociale; nell’intervento spiega com’è nata la collaborazione col progetto e come si sviluppa tecnicamente (partner tecnologico, insieme alla Two Bee Solution di Roma).

Alla fine dell’intervento di Ricciardelli, Stefano Gambioli è intervenuto una seconda volta, questa volta in qualità di formatore per conto dell’American Heart Association (e di Acaya Consulting). Ha spiegato cosa significa Torresina nel Cuore e cosa rappresentano le morti cardiache improvvise nel nostro paese, oggi. Le morti cardiache improvvise colpiscono in Italia una persona ogni mille abitanti, causando ogni anno 60.000 decessi, più degli incidenti stradali.

A conclusione dell’incontro, prima di un breve rinfresco, il Comitato di Quartiere ha ringraziato la precedente amministrazione municipale nella persona dell’ex presidente Alfredo Milioni per il supporto che ha dato a Torresina nel Cuore. Ricordiamo infatti che oltre alla concessione del patrocinio, l’ex presidente del consiglio municipale Massimiliano Pirandola donò al quartiere i due defibrillatori previsti.

Alla fine della presentazione, il tempo di farsi una foto ed il Comitato Torresina è tornato a lavoro, per liberare la sala del convegno e concludere l’installazione delle due teche che saranno presenti nel quartiere. Tra qualche giorno ci sarà la partenza ufficiale del progetto. In bocca al lupo!!!          (Vai al Foto Album della giornata)